Cara ADUC
Ricorso avviso di accertamento
Domanda
10 ottobre 2017
Salve, in data 21/09/17' mi è stata recapitata una cartella dell'Agenzia delle entrate facente riferimento ad un Avviso di accertamento che mi sarebbe stato notificato nel 2013. Ma all'indirizzo nel quale risiedo da ben prima del 2013 tale notifica non mi è mai arrivata. Il giorno stesso ho immediatamente scritto all'Agenzia delle entrate-riscossione per chiedere la relata di notifica dell'Avviso di accertamento in questione.
Nel frattempo, in data 27/09/17' ho contattato telefonicamente l'Agenzia delle entrate di Monza-Brianza (che è l'ente che ha generato il ruolo) per chiedere la relata di notifica ma mi hanno risposto che era necessari recarmi presso i loro uffici a Monza. Cosa che ho fatto il giorno successivo ma inutilmente in quanto i funzionari sul posto mi hanno riferito che il documento non era disponibile nei loro archivi. Il giorno stesso ho scritto anche a quest'ultimo ufficio facendo formale richiesta, anche a loro, della relata di notifica. In data odierna ho ricevuto risposta dall'Agenzia delle entrate-riscossione nella quale mi si spiega che tale documento va richiesto all'ufficio territoriale che ha emesso il ruolo (quello di Monza appunto). Dall'ufficio di Monza, ad oggi, non è pervenuta alcuna risposta e, temo, che, se anche arriverà, sarà un'altro buco nell'acqua. Ora quello che vorrei sapere è se posso comunque fare ricorso per mancata notifica e fare in modo che sia il giudice a richiedere all'agenzia la presentazione della benedetta relata di notifica. Per parte mia sono certo che, quanto meno, siamo di fronte ad un vizio di notifica per diversi fattori:nella provincia dell'ufficio che ha emesso il ruolo non sono più residente da circa 20 anni; nel 2013 non ho ricevuto alcuna notifica dell'accertamento all'attuale indirizzo nel quale risiedo dal 2004; non è la prima volta che vinco ricorsi di questo tipo per vizio di notifica. Allego documentazione inerente a quanto descritto ed in attesa di un vostro cortese riscontro, ringrazio anticipatamente per l'attenzione ed invio i più cordiali saluti.
Livio, da Milano (MI)
Nel frattempo, in data 27/09/17' ho contattato telefonicamente l'Agenzia delle entrate di Monza-Brianza (che è l'ente che ha generato il ruolo) per chiedere la relata di notifica ma mi hanno risposto che era necessari recarmi presso i loro uffici a Monza. Cosa che ho fatto il giorno successivo ma inutilmente in quanto i funzionari sul posto mi hanno riferito che il documento non era disponibile nei loro archivi. Il giorno stesso ho scritto anche a quest'ultimo ufficio facendo formale richiesta, anche a loro, della relata di notifica. In data odierna ho ricevuto risposta dall'Agenzia delle entrate-riscossione nella quale mi si spiega che tale documento va richiesto all'ufficio territoriale che ha emesso il ruolo (quello di Monza appunto). Dall'ufficio di Monza, ad oggi, non è pervenuta alcuna risposta e, temo, che, se anche arriverà, sarà un'altro buco nell'acqua. Ora quello che vorrei sapere è se posso comunque fare ricorso per mancata notifica e fare in modo che sia il giudice a richiedere all'agenzia la presentazione della benedetta relata di notifica. Per parte mia sono certo che, quanto meno, siamo di fronte ad un vizio di notifica per diversi fattori:nella provincia dell'ufficio che ha emesso il ruolo non sono più residente da circa 20 anni; nel 2013 non ho ricevuto alcuna notifica dell'accertamento all'attuale indirizzo nel quale risiedo dal 2004; non è la prima volta che vinco ricorsi di questo tipo per vizio di notifica. Allego documentazione inerente a quanto descritto ed in attesa di un vostro cortese riscontro, ringrazio anticipatamente per l'attenzione ed invio i più cordiali saluti.
Livio, da Milano (MI)
Risposta ADUC
per prima cosa, per fare ricorso (alla Commissione tributaria provinciale) è necessario che lei si avvalga della difesa tecnica (avvocato o commercialista). Non può infatti fare ricorso in proprio per importi superiori a 3mila euro.
Detto questo, certamente: se lei fa ricorso invocando il difetto di notifica dell'atto presupposto, sarà la controparte a dover dimostrare in giudizio di aver correttamente notificato tale atto all'indirizzo di residenza anagrafica corrente all'epoca della notifica. Il problema è che se effettivamente dimostrano la correttezza della notifica, lei perderà il ricorso e avrà speso denaro per l'avvocato che non necessariamente le verranno restituiti.
Pertanto, faccia ricorso solo se non le inviano le relate di notifica entro il termine per fare ricorso (60 giorni dalla notifica dell'atto), oppure se è ragionevolmente certo che l'atto presupposto è stato inviato ad un vecchio indirizzo di residenza (magari, faccia allegare al ricorso un certificato di residenza storico).
Detto questo, certamente: se lei fa ricorso invocando il difetto di notifica dell'atto presupposto, sarà la controparte a dover dimostrare in giudizio di aver correttamente notificato tale atto all'indirizzo di residenza anagrafica corrente all'epoca della notifica. Il problema è che se effettivamente dimostrano la correttezza della notifica, lei perderà il ricorso e avrà speso denaro per l'avvocato che non necessariamente le verranno restituiti.
Pertanto, faccia ricorso solo se non le inviano le relate di notifica entro il termine per fare ricorso (60 giorni dalla notifica dell'atto), oppure se è ragionevolmente certo che l'atto presupposto è stato inviato ad un vecchio indirizzo di residenza (magari, faccia allegare al ricorso un certificato di residenza storico).
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