Sabato 19 settembre 2026
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Cara ADUC

Richiesta sulla delibera AGCom 348/18/CONS e altro

22 dicembre 2018
Domanda 22 dicembre 2018
Rispettabile staff di ADUC,
sto cercando di liberarmi del router che sono stato costretto a prendere a noleggio da TIM per la connessione fibra, ma la TIM, nonostante mi abbia informato in bolletta di questa possibilità sancita dall'AGCom, si rifiuta, asserendo che io avrei acquistato a rate il router (anche se ho controllato tutte le carte e mai si fa riferimento a vendita, oltre a non ricordare alcunché di simile in un inesistente 'contratto vocale') e che comunque la delibera non riguarda i contratti in essere, nonostante l'articolo 5 dica l'esatto contrario.
Dato che ho già utilizzato le modalità di reclamo 'normali' (assistenza telefonica e assistenza online), sono costretto a inviare una fax o una PEC di messa in mora (o di diffida) e vorrei chiedervi consiglio su 2 questioni.
1) Nella vostra pagina
https://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php, alla sezione "LA DIFFIDA AD ADEMPIERE", è scritto che la PEC deve essere con firma digitale (pena: nullità), mentre nelle altre sezioni non si fa riferimento a ciò: è una caratteristica specifica della diffida ad adempiere o vale anche per le altre tipologie (messa in mora e diffida generica)?
Se vale anche per le altre, si può usare in qualche modo la PEC per simili comunicazioni o è inutile?
2) Dato che oltre alla questione del router in comodato, c'è anche quella delle bollette a 28 giorni, di cui non hanno ancora rimborsato gli aumenti, è opportuno (o utile) aggiungere nella stessa comunicazione la richiesta dei dovuti rimborsi (come da sentenze del TAR)? Tali rimborsi riguarderanno anche gli aumenti notificati in bolletta più recentemente (settembre 2018)?
Grazie e saluti
Francesco, dalla provincia di AN

Risposta ADUC
sulla questione della pec, se allega in pec un file pdf senza firmarlo digitalmente, è come mandare una lettera via raccomandata AR senza averla firmata. Diverso il discorso se la sua contestazione la scrive nel testo della mail inviata via pec, poichè rispetto al contenuto della mail la sua identità è certa. Consideri comunque che questo è un approccio cautelativo, e che la giurisprudenza sul questo punto si sta formando da poco tempo.
Sulla seconda questione, è di ieri l'ordinanza del Consiglio di Stato che blocca i rimborsi finchè non saranno depositate le motivazioni della sentenza del TAR Lazio, fino a fine marzo 2019.
Nel merito della sua vicenda, se ci manda il suo contratto e una copia di una sua bolletta proviamo a venirne a capo e a darle un consiglio più mirato.
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