Cara ADUC
Richiesta risarcimento autofficina autorizzata Citroen
Domanda
10 settembre 2015
Il 21 giugno u.s. ho rotto la cinghia di distribuzione, tramite carro attrezzi ho portato la mia auto presso il centro di assistenza Citroen dove effettuo, da quando ho comprato l'auto (più di 4 anni), tutti i check previsti e relativa manutenzione. I tecnici mi dicono che per la prima volta avevano assistito ad una rottura di cinghia di distribuzione senza danni collaterali. Quindi dopo l'intervento ritiro la macchina e faccio, nel giro di poco meno di due mesi, circa 4-5 mila km. fino al 22 di agosto quando si accende la spia motore e sono costretto a ricorrere di nuovo al carro attrezzi per portare la mia autovetTura di nuovo al centro assistenza di cui sopra. In questo momento la vettura è ancora lì e dopo vari preventivi si è giunti a quello finale di poco più di 1600 Euro (praticamente da rifare fasce, valvole, testata etc. etc). Ovviamente dopo varie discussioni e dopo aver chiesto l'intervento del proprietario del concessionario/officina nonchè della Citroen si è giunti ad una sorta di accordo mediante il quale la Citroen si accollerà la metà dell'importo e, come auspicato dal sottoscritto, la rimanente metà poteva essere suddivisa tra me e la ditta in questione. Ora scopro che la ditta potrebbe offrire un contributo pari al 10-15% (in soldoni io dovrei pagare intorno ai 700 Euro).
Le mie considerazioni sono le seguenti:
- pare chiaro che ci sia attinenza fra i due interventi (giugno e agosto);
- pare altrettanto chiaro che ci sia una sorta di ammissione di responsabilità da parte di Citroen;
- credo che la responsabilità sia da attribuire in egual misura anche all'officina;
- nel periodo 22 agosto 2015 ad oggi, io sto sostenendo delle spese (noleggio auto per spostamenti resisi necessari) e sto incontrando notevoli difficoltà, in quanto possiedo solo un automobile e vivo in periferia.
Inizialmente avevo pensato di poter risolvere "bonariamente" la controversia ma a quanto pare non è così. A questo punto mi viene da dire ma cosa c'entro io in tutto questo? Che colpa ne ho se per tutti questi anni mi sono fidato di questi meccanici.
Stefano, da Roma (RM)
Le mie considerazioni sono le seguenti:
- pare chiaro che ci sia attinenza fra i due interventi (giugno e agosto);
- pare altrettanto chiaro che ci sia una sorta di ammissione di responsabilità da parte di Citroen;
- credo che la responsabilità sia da attribuire in egual misura anche all'officina;
- nel periodo 22 agosto 2015 ad oggi, io sto sostenendo delle spese (noleggio auto per spostamenti resisi necessari) e sto incontrando notevoli difficoltà, in quanto possiedo solo un automobile e vivo in periferia.
Inizialmente avevo pensato di poter risolvere "bonariamente" la controversia ma a quanto pare non è così. A questo punto mi viene da dire ma cosa c'entro io in tutto questo? Che colpa ne ho se per tutti questi anni mi sono fidato di questi meccanici.
Stefano, da Roma (RM)
Risposta ADUC
se si sono esauriti tutti i margini di trattativa del tentativo bonario, occorre formalizzare il suo legittimo reclamo facendosi valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
indirizzata ad entrambi gli interlocutori (officina e importatore), nella quale, allegando tutta la documentazione relativa agli interventi meccanici, rivendica
- il riconoscimento della garanzia legale della precedente riparazione e un nuovo e definitivo intervento, senza alcuna spesa a suo carico,
- il risarcimento dei danni connessi al nuovo fermo auto.
Nel caso in cui le società non accolgano solidarmente la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
indirizzata ad entrambi gli interlocutori (officina e importatore), nella quale, allegando tutta la documentazione relativa agli interventi meccanici, rivendica
- il riconoscimento della garanzia legale della precedente riparazione e un nuovo e definitivo intervento, senza alcuna spesa a suo carico,
- il risarcimento dei danni connessi al nuovo fermo auto.
Nel caso in cui le società non accolgano solidarmente la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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