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Cara ADUC

Richiesta del doppio caparra per inadempienza su consegna auto nuova

27 febbraio 2019
Domanda 27 febbraio 2019
Buongiorno, Vi indico la mia situazione: ho firmato un contratto di acquisto per un'auto nuova ( di quelle in pronta consegna, a detta del venditore, in quanto già personalizzata dalla casa madre, quindi non scelta da me per quanto riguarda le personalizzazioni), presso una data concessionaria ( intitolato come "lettera proposta di acquisto").
Alla sottoscrizione del contratto è stato versato "a titolo di deposito", un certo importo, indicato nello stesso contratto.
E' inclusa nel contratto la rottamazione della mia attuale vettura, che ancora utilizzo.
Ad oggi è stata già disattesa la data di consegna indicata sul contratto in oggetto.
Fra le clausole del contratto della casa madre (quest'ultime NON consegnatemi assieme al contratto, ma da me reperite altrove), si indicano in 60 giorni ( non è precisato però se lavorativi o semplici ), la tempistica di tolleranza per cause varie, non imputabili alla concessionaria, da concedersi per la consegna, dopodichè la stessa clausola prevede sia possibile da parte dell'acquirente, richiedere il recesso con ottenimento del doppio della caparra, versata a titolo di "deposito cauzionale".
Contattando la concessionaria, parrebbe che l'auto non sia più disponibile (al contrario di quanto concordato in sede di trattativa ed acquisto), per cui debba essere ora ricercata presso altre concessionarie o chiesta la produzione, per cui ci sarà da attendere.
La domanda è: è possibile ora, lasciati scadere gli ulteriori 60 giorni di tolleranza, pretendere la rescissione del contratto chiedendo il doppio della caparra, anche senza prima mettere in mora la ditta venditrice tramite Raccomandata A/R?
Visto il comportamento poco corretto e trasparente della concessionaria e le spese che dovro' affrontare dovendo mantenere la mia auto attuale, intendo chiedere il doppio della caparra versata per compensare i disagi che sto affrontando.
Ringrazio anticipatamente e porgo i più cordiali saluti
Carlo, dalla provincia di CA

Risposta ADUC
anche se è evidente l'inadempienza contrattuale che le dà diritto al compenso del doppio del deposito cauzionale versato, dovrà comunque procedere ad una formale messa in mora, preliminare ad una eventuale azione di conciliazione o giudiziale.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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