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Cara ADUC

Richiesta assistenza per problema Italia Telecom

15 dicembre 2015
Domanda 15 dicembre 2015
Buongiorno, sono socia sostenitrice ma non so per quale motivo questo non appare nel mio profilo...
Comunque, avrei bisogno di un consiglio/assistenza per un problema con Italia Telecom (TIM). A Giugno 2015 ho chiesto il trasloco della linea specificando che nella nuova abitazione l'ADSL (al quale era sottoscritta nel vecchio domicilio) non era disponibile PER MANCANZA DI SERVIZIO DEI TELECOM (zona rurale, servizio non disponibile). A Luglio 2015 il tecnico che ha installato la linea ha verificato e confermato l'indisponibilità del servizio ADSL, ed ha comunicato questo alla centrale in mia presenza. Ho chiesto di usufruire dell'abbonamento VOCE e mi e' stato risposto che sarebbe attivato appena avessero disattivato l'abbonamento ADSL (tempi di lavorazione amministrativa). Da Luglio - Settembre ho continuato a ricevere fatture per l'ADSL *E* essere fatturata per ogni telefonata effettuata... Dopo multipli reclami e ri-controlli, ad Ottobre 2015 ho ottenuto la disattivazione amministrativa della linea ADSL, e l'adesione al servizio VOCE. Pertanto, I.T mi ha 1) Fatturato la disattivazione dell'ADSL benché non ne hanno il diritto perché sono loro che non forniscono il servizio, 2) Si rifiutano ad oggi di rimborsarmi per i mesi che mi hanno fatturato l'ADSL benché non avessi mai usufruito del servizio dato che era, fisicamente, inesistente 3) Si rifiutano di scalarmi il costo delle chiamate urbane/interurbane che mi hanno fatturato, e normalmente sarebbero stati incluse nel servizio VOCE se me l'avessero implementato come richiesto, sin dal trasloco a Luglio 2015.
Dato tutto questo, io ho pagato le ultime bollette MENO i costi fatturati in eccesso, ovvero: I costi dell'ADSL (ho pero' pagato la quota per il servizio VOCE), il costo di disattivazione del servizio ADSL, e le telefonate urbane/interurbane.
Complessivamente si tratta di circa 90 euros.
La Telecom, in tutta risposta, mi ha bloccato le chiamate in uscita.
Gradirei sapere come fare in questo caso, dato che mi rifiuto categoricamente di pagare per un servizio che non e' mai esistito, nonché d'essere penalizzata per la loro incompetenza. Al limite, disdico l'abbonamento più tosto che pagare per cose che non esistono. La sospensione, anche parziale, della mia linea e' un totale abuso.
Gradirei un vostro consiglio e/o una lettera (mediante quota partecipativa) per contropormi ad Italia Telecom e risolvere questo problema.
Vi ringrazio e rimango a disposizione per ulteriori informazione,
Cordiali saluti,
Nihal, da Ivry Sur Seine (EE)

Risposta ADUC
purtroppo non è mai consentito ridurre unilateralmente i pagamenti senza l'invio formale di un avviso di messa in mora del gestore: le sue legittime ragioni devono infatti essere legittimate in sede di arbitrato Corecom, al quale rivolgersi con adeguato ricorso qualora il gestore non ottemperi al riconoscimento dei suoi reclamati diritti.
Se a lei interessa ancora il solo servizio voce le conviene completare il pagamento delle fatture e successivamente questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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