Giovedì 18 giugno 2026
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Cara ADUC

retratto successorio

2 marzo 2024
Domanda 2 marzo 2024
Spett.le Aduc
Vi scrivo per avere un vs. autorevole parere in merito alla seguente problema. Io e altri 15 miei parenti abbiamo ereditato da uno zio due immobili indivisi: un terreno con un magazzino e una casa per civile abitazione.
Alcuni coeredi hanno venduto le loro quote indivise del terreno, compreso magazzino, ad un terzo estraneo mentre la casa per civile abitazione è rimasta in comunione indivisa tra tutti i coeredi.
Il quesito che vi sottopongo è il seguente: i coeredi che non hanno venduto le loro quote di eredità, sia del terreno che della casa, possono far valere il diritto di retratto successorio?
Vi ringrazio fin d’ora e porgo distinti saluti.
Antonino, dalla provincia di TO

Risposta ADUC
L’art. 732 c.c. dispone che: «Il coerede che vuole alienare a un estraneo la sua quota o parte di essa, deve notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo agli altri coeredi, i quali hanno diritto di prelazione. Questo diritto deve essere esercitato nel termine di due mesi dall’ultima delle notificazioni. In mancanza della notificazione, i coeredi hanno diritto di riscattare la quota dall’acquirente e da ogni successivo avente causa, finché dura lo stato di comunione ereditaria.Se i coeredi che intendono esercitare il diritto di riscatto sono più, la quota è assegnata a tutti in parti uguali».
Stante quanto previsto dal codice civile la risposta è si, potete avvalervi del retratto successorio ma il termine per poter far valere il vostro diritto cambia in base all'avvenuta o meno notificazione citata dal predetto articolo
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