Sabato 5 settembre 2026
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Cara ADUC

residenza anagrafica e sanitaria

5 febbraio 2020
Domanda 5 febbraio 2020
Buongiorno
Premetto che io e la mia famiglia, Moglie e figli siamo residenti in Sardegna nella nostra casa di proprietà da una vita.
Da un anno circa mi sono trasferito nel Veneto dove lavoro come precario in strutture di comuni diversi, ho trovato un appartamento in cui ho provveduto a domiciliarmi per poter usufruire del medico di famiglia.
Successivamente la moglie e i figli mi hanno raggiunto e sono domiciliati con me e soggiornano solo esclusivamente per il periodo scolastico, tornando in Sardegna nel restante periodo; ora il comune in cui siamo domiciliati terminati i 12 mesi (tempo che dura la domiciliazione provvisoria) ci intima il cambio di residenza per poter continuare ad usufruire del medico di Famiglia. Io ovviamente non voglio cambiare residenza per nessuno in quanto oggi casualmente mi trovo in quel comune, ma a causa del lavoro variabile, domani posso trovarmi in altro comune, il che comporterebbe nuovamente il cambio di residenza per poter usufruire del medico di famiglia. Chiedo se il comune può obbligarmi a cambiare residenza, e se il domicilio provvisorio in comune diverso dalla residenza ha un limite di 12 mesi. Come debbo comportarmi per usufruire del medico di famiglia per me e la mia famiglia nel tempo in cui soggiorniamo i comuni diversi dalla residenza per periodi più lunghi di 12 mesi???
Grazie
Daniele, dalla provincia di SS

Risposta ADUC
In quest’ultima tipologia rientra anche il domicilio temporaneo sanitario, che può essere richiesto da quelle persone le quali per differenti motivi, si trovano a soggiornare in luoghi diversi dalla propria residenza abituale.
In Italia infatti, vi è un gran numero di persone che si sono trasferite per motivi di lavoro o di studio in un’altra città o che per motivi di salute, si trovano a soggiornare nel luogo in cui ha sede l’ospedale dove devono sottoporsi a delle cure mediche specifiche.
Tutte queste persone hanno diritto a scegliere il medico di famiglia nella località nella quale si trovano. Possono cioè richiedere il domicilio sanitario al fine di ricevere l’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno nel luogo in cui si sono trasferiti.
Perché si possa fare domanda di domicilio sanitario è però, necessario un lasso di tempo determinato, cioè il richiedente deve abitare nel luogo nel quale lo richiede per un periodo non inferiore a tre mesi e non superiore a 12 mesi.
Allo scadere dell’anno, se esistono ancora i motivi per cui è necessario prolungare il soggiorno, l’interessato può richiedere una nuova iscrizione della durata di altri 12 mesi.
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