Cara ADUC
La Regione paga parzialmente...
Domanda
12 gennaio 2019
Buongiorno,
avendo acquistato un'autovettura, dopo qualche tempo mi reco all'ufficio postale per pagare la tassa di proprietà; mi viene comunicato un'importo superiore di circa il 30%, rispetto alla mia aspettativa. Prima di pagare chiedo informazioni telefoniche all'ACI e al PRA, i quali mi confermano l'importo comunicatomi dall'ufficio postale; mio malgrado, pago.
Dopo qualche tempo, faccio ulteriori richieste e scopro che, l'importo era inesatto, perchè era stato "calcolato" dalla Regione Toscana, erroneamente con un tipo di alimentazione diverso.
Mi reco all'ACI, dove mi confermano l'errore, mi fanno compilare un modulo di richiesta rimborso di euro 99,70 indirizzato alla Regione stessa; scelgo di ricevere il rimborso, in contanti, presso la banca di riferimento (Monte dei Paschi di Siena) per non avere spese di commissioni o varie (altre formule prevedevano spese varie e/o commissioni).
Il giorno 8 gennaio 2019, ricevo tramite posta ordinaria l'ordine di pagamento dell'importo (emesso a dicembre 2018), mi reco allo sportello della banca sopradetta, ma l'impiegata mi dice che l'ordine di pagamento è scaduto (PERCHE' DOVEVA ESSERE PRESENTATO ENTRO DICEMBRE 2018) le faccio presente che ho ricevuto il mandato il giorno prima (gennaio 2019 e probabilmente già inviato nel 2019, quindi mi sarebbe stato impossibile riscuoterlo nel 2018!), l'impiegata, diceva di chiedere spiegazioni alla Regione, aggiungendo che, comunque, mi avrebbero inviato un assegno a casa.
Il giorno dopo, ricevo un assegno tramite raccomandata, di un importo inferiore di 3-4 euro rispetto a quantomi dovuto.
Telefono alla Regione Toscana, liquidandomi, seppur gentilmente, con la frase "la legge ci permette di agire così e la Regione ha pagato il debito nei suoi confronti, anche se non le ha dato l'intero importo, perchè la Regione si è trattenuta la spesa bancaria sostenuta"
(eccome se io al prossimo pagamento della tassa automobilistica, versassi l'importo, meno la commissione postale o bancaria - sono convinto che mi farebbero pagare more, sanzioni e interessi).
Ritengo che ho diritto ad essere rimborsato, minimo, dell'intero importo fattomi erroneamente pagare.
Cosa mi consigliate e cosa posso fare?
Grazie.
Remo, dalla provincia di PT
avendo acquistato un'autovettura, dopo qualche tempo mi reco all'ufficio postale per pagare la tassa di proprietà; mi viene comunicato un'importo superiore di circa il 30%, rispetto alla mia aspettativa. Prima di pagare chiedo informazioni telefoniche all'ACI e al PRA, i quali mi confermano l'importo comunicatomi dall'ufficio postale; mio malgrado, pago.
Dopo qualche tempo, faccio ulteriori richieste e scopro che, l'importo era inesatto, perchè era stato "calcolato" dalla Regione Toscana, erroneamente con un tipo di alimentazione diverso.
Mi reco all'ACI, dove mi confermano l'errore, mi fanno compilare un modulo di richiesta rimborso di euro 99,70 indirizzato alla Regione stessa; scelgo di ricevere il rimborso, in contanti, presso la banca di riferimento (Monte dei Paschi di Siena) per non avere spese di commissioni o varie (altre formule prevedevano spese varie e/o commissioni).
Il giorno 8 gennaio 2019, ricevo tramite posta ordinaria l'ordine di pagamento dell'importo (emesso a dicembre 2018), mi reco allo sportello della banca sopradetta, ma l'impiegata mi dice che l'ordine di pagamento è scaduto (PERCHE' DOVEVA ESSERE PRESENTATO ENTRO DICEMBRE 2018) le faccio presente che ho ricevuto il mandato il giorno prima (gennaio 2019 e probabilmente già inviato nel 2019, quindi mi sarebbe stato impossibile riscuoterlo nel 2018!), l'impiegata, diceva di chiedere spiegazioni alla Regione, aggiungendo che, comunque, mi avrebbero inviato un assegno a casa.
Il giorno dopo, ricevo un assegno tramite raccomandata, di un importo inferiore di 3-4 euro rispetto a quantomi dovuto.
Telefono alla Regione Toscana, liquidandomi, seppur gentilmente, con la frase "la legge ci permette di agire così e la Regione ha pagato il debito nei suoi confronti, anche se non le ha dato l'intero importo, perchè la Regione si è trattenuta la spesa bancaria sostenuta"
(eccome se io al prossimo pagamento della tassa automobilistica, versassi l'importo, meno la commissione postale o bancaria - sono convinto che mi farebbero pagare more, sanzioni e interessi).
Ritengo che ho diritto ad essere rimborsato, minimo, dell'intero importo fattomi erroneamente pagare.
Cosa mi consigliate e cosa posso fare?
Grazie.
Remo, dalla provincia di PT
Risposta ADUC
la risposta che ha avuto è decisamente scandalosa oltre che arrogante. Immaginiamo che lei sia consapevole che qualunque operazione di recupero le costerebbe più che l'importo che forse le verrebbe restituito. Per cui, al momento, per meglio stigmatizzare questa indegno e incivile comportamento della regione, si rivolga al difensore civico della Regione, sì che emetta un parere, con il quale poi, nel caso, farsi valere:
http://www.difensorecivicotoscana.it/
http://www.difensorecivicotoscana.it/
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