Cara ADUC
Problemi con Telecom
Domanda
2 giugno 2018
Gent.ma ADUC,
A seguito della trasformazione della mia attività da s.a.s. a ditta individuale con la stessa denominazione senza la dicitura “s.a.s.”, e logicamente con p. IVA aggiornata, in data 14/02/18 contatto il 191 per chiedere qual è la procedura per il cambio di intestazione della fattura. L’operatore mi chiede di inoltrare a Telecom una mail-PEC la nuova p. IVA, in cui devo precisare che non vi sono altre variazioni (nome e cognome del titolare, indirizzo). Ho inviato la mail–pec il 20/02/18 (regolarmente ricevuta da Telecom) e non ho alcun riscontro, nonostante abbia più volte contattato gli operatori del 191.
In data 8 marzo quindi chiamo il 191 e apro un reclamo (n. 1-10435361851).
Ancora una volta non ricevo riscontri e nuovamente in data 14 marzo, contatto gli operatori del 191 e l'operatrice mi dice che avrebbe effettuato la variazione immediatamente, assicurandomi, dopo pochi minuti, che tutto é andato a buon fine e che avrei visto la variazione nell’area clienti a me dedicata entro le successive 24 ore.
Cosa che puntualmente non accade, quindi ancora una volta contatto nuovamente il 191 per ben due volte. I due operatori mi hanno poi dato indicazioni diverse: il primo mi ha detto che il 191 mi ha inviato una mail (non ho MAI ricevuto nulla), la seconda operatrice mi comunica che non mi é stata inviata nessuna mail e che devo rivolgermi "a chi si occupa delle pratiche".
Alla mia richiesta di sapere CHI si occupa delle pratiche, ha poi detto che mi avrebbe fatto chiamare da un responsabile, Cosa che avviene lo stesso giorno. La persona in questione ancora una volta mi ha garantito che avrebbe effettuato la variazione nel più breve tempo possibile. Fidandomi delle parole della responsabile, non ho più ritenuto opportuno contattare Telecom. Il 20/04 purtroppo ricevo una fattura con la vecchia intestazione. Lo stesso giorno contatto il 191 e chiedo di aprire un nuovo reclamo(n. 1_10633868311) con la richiesta di essere contattata da un responsabile, cosa che puntualmente non avviene. In data 2 maggio invio con mail-pec una messa in mora in cui elenco l’accaduto dettagliatamente e chiedo loro:
-che entro 15 giorni dal ricevimento della presente venga effettuata la variazione del numero di partita IVA, così come più volte richiesto tramite PEC
-conseguentemente che vengano emesse nuovamente le fatture del 2° e 3° bim. 2018 con corretta intestazione
Non ricevo riscontro nemmeno stavolta ma in data 18/05 ho il servizio interrotto e l’operatrice contattata mi spiega che è stato interrotto per morosità, ignorando tutto quello avvenuto in precedenza: le PEC e i reclami aperti, pur dimostrando di esserne perfettamente a conoscenza; se non avessi pagato,non mi avrebbero riattivato la linea. Ho dovuto cedere al ricatto dato che il mio lavoro si basa su internet. Intanto ho ricevuto un’altra fattura con vecchia intestazione che Telecom Come devo comportarmi in merito a questa vicenda e a seguito della messa in mora? Grazie.
Barbara, da Forte Dei Marmi (LU)
A seguito della trasformazione della mia attività da s.a.s. a ditta individuale con la stessa denominazione senza la dicitura “s.a.s.”, e logicamente con p. IVA aggiornata, in data 14/02/18 contatto il 191 per chiedere qual è la procedura per il cambio di intestazione della fattura. L’operatore mi chiede di inoltrare a Telecom una mail-PEC la nuova p. IVA, in cui devo precisare che non vi sono altre variazioni (nome e cognome del titolare, indirizzo). Ho inviato la mail–pec il 20/02/18 (regolarmente ricevuta da Telecom) e non ho alcun riscontro, nonostante abbia più volte contattato gli operatori del 191.
In data 8 marzo quindi chiamo il 191 e apro un reclamo (n. 1-10435361851).
Ancora una volta non ricevo riscontri e nuovamente in data 14 marzo, contatto gli operatori del 191 e l'operatrice mi dice che avrebbe effettuato la variazione immediatamente, assicurandomi, dopo pochi minuti, che tutto é andato a buon fine e che avrei visto la variazione nell’area clienti a me dedicata entro le successive 24 ore.
Cosa che puntualmente non accade, quindi ancora una volta contatto nuovamente il 191 per ben due volte. I due operatori mi hanno poi dato indicazioni diverse: il primo mi ha detto che il 191 mi ha inviato una mail (non ho MAI ricevuto nulla), la seconda operatrice mi comunica che non mi é stata inviata nessuna mail e che devo rivolgermi "a chi si occupa delle pratiche".
Alla mia richiesta di sapere CHI si occupa delle pratiche, ha poi detto che mi avrebbe fatto chiamare da un responsabile, Cosa che avviene lo stesso giorno. La persona in questione ancora una volta mi ha garantito che avrebbe effettuato la variazione nel più breve tempo possibile. Fidandomi delle parole della responsabile, non ho più ritenuto opportuno contattare Telecom. Il 20/04 purtroppo ricevo una fattura con la vecchia intestazione. Lo stesso giorno contatto il 191 e chiedo di aprire un nuovo reclamo(n. 1_10633868311) con la richiesta di essere contattata da un responsabile, cosa che puntualmente non avviene. In data 2 maggio invio con mail-pec una messa in mora in cui elenco l’accaduto dettagliatamente e chiedo loro:
-che entro 15 giorni dal ricevimento della presente venga effettuata la variazione del numero di partita IVA, così come più volte richiesto tramite PEC
-conseguentemente che vengano emesse nuovamente le fatture del 2° e 3° bim. 2018 con corretta intestazione
Non ricevo riscontro nemmeno stavolta ma in data 18/05 ho il servizio interrotto e l’operatrice contattata mi spiega che è stato interrotto per morosità, ignorando tutto quello avvenuto in precedenza: le PEC e i reclami aperti, pur dimostrando di esserne perfettamente a conoscenza; se non avessi pagato,non mi avrebbero riattivato la linea. Ho dovuto cedere al ricatto dato che il mio lavoro si basa su internet. Intanto ho ricevuto un’altra fattura con vecchia intestazione che Telecom Come devo comportarmi in merito a questa vicenda e a seguito della messa in mora? Grazie.
Barbara, da Forte Dei Marmi (LU)
Risposta ADUC
visto che ha già inviato lettere di messa in mora tramite PEC, non resta che attivare le procedure sottolelencate.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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