Cara ADUC
problemi di condominio
Domanda
7 febbraio 2017
Buonasera, e grazie per questo canale di ascolto che ci concedete, arrivo subito al dunque.
Sono proprietaria di un bar(in affitto)ubicato in un piccolo centro commerciale con circa una quindicina di attività commerciali.
Negli ultimi anni i negozi di ristorazione sono aumentati e di conseguenza c'è stato un notevole aumento dei consumi di acqua, abbiamo anche un autolavaggio e un parrucchiere a rincarare la dose. Il nostro contratto con la SILCA, la società che gestisce la nostra acqua a roma, è molto datato e prevedeva un consumo di 80mila litri l'anno. Ovviamente ad oggi paghiamo quasi tutto in eccedenza con cifre da 0,57 centesimi al litro, un'assurdità.
Ho chiesto più volte al proprietario dell'immobile di intervenire per cambiare il nostro contratto ed aumentare la soglia di litri di acqua ma è sempre stato tutto invano. L'amministratore mi nega un'assemblea asserendo che a molti proprietari non interessa perché non superano la soglia e quindi non pagano mai eccedenza. sono ovviamente negozio di scarpe, farmacia... ma sono in minoranza solo che sono proprietari dell'immobile mentre noi con attività di ristorazione siamo tutti affittuari. Possibile che non possiamo fare niente per questa situazione? dobbiamo subire e pagare cifre insormontabili, mi sono arrivati 1800 euro di acqua, di cui 1200 sono di eccedenza. Vorrei un vostro consiglio sul come posso risolvere questa situazione. Grazie mille e scusate se mi sono dilungata troppo.
Federica, da Roma (RM)
Sono proprietaria di un bar(in affitto)ubicato in un piccolo centro commerciale con circa una quindicina di attività commerciali.
Negli ultimi anni i negozi di ristorazione sono aumentati e di conseguenza c'è stato un notevole aumento dei consumi di acqua, abbiamo anche un autolavaggio e un parrucchiere a rincarare la dose. Il nostro contratto con la SILCA, la società che gestisce la nostra acqua a roma, è molto datato e prevedeva un consumo di 80mila litri l'anno. Ovviamente ad oggi paghiamo quasi tutto in eccedenza con cifre da 0,57 centesimi al litro, un'assurdità.
Ho chiesto più volte al proprietario dell'immobile di intervenire per cambiare il nostro contratto ed aumentare la soglia di litri di acqua ma è sempre stato tutto invano. L'amministratore mi nega un'assemblea asserendo che a molti proprietari non interessa perché non superano la soglia e quindi non pagano mai eccedenza. sono ovviamente negozio di scarpe, farmacia... ma sono in minoranza solo che sono proprietari dell'immobile mentre noi con attività di ristorazione siamo tutti affittuari. Possibile che non possiamo fare niente per questa situazione? dobbiamo subire e pagare cifre insormontabili, mi sono arrivati 1800 euro di acqua, di cui 1200 sono di eccedenza. Vorrei un vostro consiglio sul come posso risolvere questa situazione. Grazie mille e scusate se mi sono dilungata troppo.
Federica, da Roma (RM)
Risposta ADUC
Silca, se non erriamo, è solo il letturista (legge i contatori e ripartisce i consumi fatturati da Acea), giusto? Se è così, non crediamo che le tariffe dipendano da Silca, né dal proprietario del suo locale, ma semmai dal gestore idrico, che ha delle tariffe fisse per tutti:
https://www.acea.it/content/dam/aceafoundation/pdf/acqua/ato_2/Tariffe_Ato2_2017.pdf.pdf
Non è possibile variare quelle tariffe contrattualmente. Se abbiamo compreso male la sua domanda, non esiti a riscriverci.
https://www.acea.it/content/dam/aceafoundation/pdf/acqua/ato_2/Tariffe_Ato2_2017.pdf.pdf
Non è possibile variare quelle tariffe contrattualmente. Se abbiamo compreso male la sua domanda, non esiti a riscriverci.
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