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Cara ADUC

Problemi con Amazon

20 luglio 2017
Domanda 20 luglio 2017
Gentilissimi chiedo una vostra consulenza su quanto mi è accaduto e che vado a sintetizzare:
in data 06 luglio 2017 cercando un modello di “drone” radiocomandato marca DJI modello Spark mi imbatto in un’offerta pubblicata su Subito.it dove ne viene proposto uno a 450€ (il prezzo a negozio è sui 570 mentre nei negozi online cinesi si trova fra i 520/540€). Incuriosito contatto il venditore che mi risponde tramite mail che si tratta di un buono d’acquisto ricevuto come premio aziendale ma che lui preferisce realizzarci dei soldi. Mi invita anche a fornirgli un contatto telefonico, cosa che faccio (vedi allegato 1). Vengo quindi contattato su WhattsApp e mi ribadisce che lui mi fornisce un buono per comprare l’oggetto da Amazon, a fronte dell’acquisto io devo pagargli 450€ tramite Paypal o bonifico bancario. Gli chiarisco che il pagamento è subordinato al buon fine dell’operazione che, conoscendo Amazon, lego all’avvenuta spedizione dell’oggetto. Il giorno 7 stesso procediamo quindi con la compravendita e mi spedisce il buono tramite mail al mio indirizzo GMAIL (all 2 e 2A) con le indicazioni d’uso. Provvedo ad inserire quindi l’ordine in Amazon tramite il mio account (che possiedo da anni) ed effettuo il pagamento tramite il buono. Dopo circa 3 ore Amazon mi segnala che il metodo di pagamento non è valido. Io leggo l’avviso il giorno 8 e ricontatto il venditore tramite WhattAPP segnalando il problema. Lui si giustifica dicendo di essersi sbagliato e di avermi fornito un buono di un suo collega già usato e me ne fornisce un secondo (all. 2B).
Provvedo quindi ad inserire questo nuovo buono su Amazon e tutto funziona a dovere tanto che Lunedì 10 risultando il pacco in transito decido di pagare il venditore. Secondo sue indicazioni effettuo un pagamento tramite Paypal (allegato3) che però lui mi manda in rimborso dicendo che ha avuto problemi col suo account e preferisce un bonifico. Vista la procedura di rimborso (per altro ad oggi non ancora completata (allegato 4) di Paypal procedo con un bonifico dal mio conto corrente all’IBAN fornitomi intestato al Sig. (allegato 5). Questa forma di pagamento mi sembra anche più sicura essendo completamente rintracciabile nei movimenti, per cui mi convinco della buona fede del venditore.
Il modello arriva regolarmente Mercoledì 12 Luglio col corriere di Amazon.
Ieri, 18 luglio, ricevo una stana mail da Amazon in cui mi si dice che il mio account è bloccato, penso ad una spam o ad un tentativo di truffa anche perché i caratteri usati nella mail e l’indirizzo della stessa non coincidono con quelle che sono le comunicazioni istituzionali di Amazon (all.6). Successivamente provo ad entrare nel mio account che risulta però bloccato. A questo punto contatto l’assistenza telefonica che mi segnala un possibile tentativo di truffa in corso per cui dovrei ricevere un avviso dal loro ufficio. In effetti mi arriva una seconda mail (all8) dall’indirizzo precedente, ma continuando a differire nei modi e nella forma dalle comunicazioni istituzionali di Amazon la riporto addirittura al servizio anti truffa di Amazon che mi risponde con una mail automatica (all.7). Nella mail mi si chiedono una serie di dati personali e bancari facendo riferimento ad una carta, di cui mi forniscono solo 2 cifre, e ad un acquisto in corso che io però non ho.
Ricontatto a questo punto l’assistenza telefonica che finalmente mi conferma che le mail ricevute sono effettivamente del servizio account di Amazon ma che loro come operatori non hanno accesso alle informazioni che vi sono gestite. Mi chiede, come avvenuto nella seconda mail, di fornire una serie di dati personali senza però molta chiarezza (voleva i numeri di TUTTE le mie carte di credito e il nome della banca nonché un numero di contatto….). Mi rifiuto ovviamente di fornirli chiedendo di essere contattato di persona per chiarire QUALI dati sono necessari. Provvedo inoltre a spedire al fax fornitomi una breve lettera di spiegazione avendo arguito che il problema potesse essere sul buono acquisto, spiegando rapidamente le cose sopra esposte e dichiarandomi pronto a fornire tutti i dati in mio possesso.
A risposta di questa ricevo una terza mail in cui mi si comunica la chiusura dell’account e l’impossibilità di continuare ad effettuare acquisti (all.9).
Purtroppo in questo momento il mio telefono è in riparazione ma appena disponibile dovrei avere ancora salvato sia il numero telefonico che le conversazioni effettuate con il venditore.
Ora sono a chiedervi se, per mia tutela, devo fare altro, procedere con una denuncia al venditore o semplicemente lasciar perdere.
Paolo, da Campogalliano (MO)

Risposta ADUC
non ci è chiara quale sia stata la truffa di cui l'accusano. Ha fatto bene a non fornire ulteriori dati sensibili via mail.
Allo stato attuale non vediamo motivi per fare denunce, visto che non le hanno detto chi e come ha tentato la truffa. E' possibile che sia legato al buono da lei acquistato, magari un buono frutto di truffa. Ma finché non è sicuro che il problema sia scaturito dal buono, il nostro consiglio è di non denunciare.
Semmai, lei ha diritto a puntuale giustificazione dei motivi per cui le hanno chiuso l'account, soprattutto per potersi difendere qualora fossero loro a denunciare lei. Le consigliamo di corrispondere per raccomandata a/r o PEC con Amazon. In particolare, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora ad Amazon, chiedendo un dettagliato riscontro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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