Cara ADUC
Preliminare di vendita immobile tra 15 giorni
Domanda
18 dicembre 2020
Buongiorno
2 anni fa ho stipulato un preliminare di vendita dal notaio, io sono la venditrice e il futuro acquirente è entrato anche in affitto nel frattempo, scalando, qualora l'acquisto vada a buon fine, una percentuale dell affitto pagato per 2 anni..il prezzo pattuito è stato molto più basso del valore, sia per la crisi sia per il mio bisogno di vendere assolutamente...è un capannone tutto di cemento armato a due piani con montacarichi interno..insomma una bella struttura pure se datata...questo è stato chiaro sin dall inizio, cioè che il prezzo era un affare ed era dovuto anche per impianti non a norma,sul preliminare il notaio lo ha scritto, ora qualche mese fa il futuro acquirente mi dice che un fabbro gli ha detto che il tetto è da rifare, premetto che non ci piove, il tetto è di lamiere ( NO AMIANTO EH ) e il costo è sugli ottomila euro.
Io gli ho detto di no, visto il prezzo già basso!! lui mi ha detto che ora come ora,con la crisi, il covid ecc è il prezzo di mercato...non sono affatto d accordo! Non è cosi a detta di tutti..e si rischia pure un accertamento valori, comunque poi non se ne è parlato più e lui non si è fatto più sentire..ora vi chiedo: potrebbe il futuro acquirente al momento del rogito uscirsene di nuovo con questa cosa del tetto e rifiutarsi di acquistare se io non lo rifaccio o diminuisco ancora il prezzo ?? E se mi rifiuto Chiedendomi pure il doppio della caparra ??? O avrebbe comunque dovuto avvertirmi "ufficialmente " prima del rogito ? non so con una raccomandata, con delle " prove " e non uscirsene all ultimo minuto...sono preoccupata ho letto che la raccomandata è necessaria solo per i difetti scoperti dopo l acquisto e non dopo un preliminare e che le prove non sono necessarie.
Ma possibile che lui possa dire una cosa e pretendere una cifra senza portarmi neppure una prova e senza neppure avvisarmi ufficialmente prima del rogito ?
Grazie
Patrizia, dalla provincia di RI
2 anni fa ho stipulato un preliminare di vendita dal notaio, io sono la venditrice e il futuro acquirente è entrato anche in affitto nel frattempo, scalando, qualora l'acquisto vada a buon fine, una percentuale dell affitto pagato per 2 anni..il prezzo pattuito è stato molto più basso del valore, sia per la crisi sia per il mio bisogno di vendere assolutamente...è un capannone tutto di cemento armato a due piani con montacarichi interno..insomma una bella struttura pure se datata...questo è stato chiaro sin dall inizio, cioè che il prezzo era un affare ed era dovuto anche per impianti non a norma,sul preliminare il notaio lo ha scritto, ora qualche mese fa il futuro acquirente mi dice che un fabbro gli ha detto che il tetto è da rifare, premetto che non ci piove, il tetto è di lamiere ( NO AMIANTO EH ) e il costo è sugli ottomila euro.
Io gli ho detto di no, visto il prezzo già basso!! lui mi ha detto che ora come ora,con la crisi, il covid ecc è il prezzo di mercato...non sono affatto d accordo! Non è cosi a detta di tutti..e si rischia pure un accertamento valori, comunque poi non se ne è parlato più e lui non si è fatto più sentire..ora vi chiedo: potrebbe il futuro acquirente al momento del rogito uscirsene di nuovo con questa cosa del tetto e rifiutarsi di acquistare se io non lo rifaccio o diminuisco ancora il prezzo ?? E se mi rifiuto Chiedendomi pure il doppio della caparra ??? O avrebbe comunque dovuto avvertirmi "ufficialmente " prima del rogito ? non so con una raccomandata, con delle " prove " e non uscirsene all ultimo minuto...sono preoccupata ho letto che la raccomandata è necessaria solo per i difetti scoperti dopo l acquisto e non dopo un preliminare e che le prove non sono necessarie.
Ma possibile che lui possa dire una cosa e pretendere una cifra senza portarmi neppure una prova e senza neppure avvisarmi ufficialmente prima del rogito ?
Grazie
Patrizia, dalla provincia di RI
Risposta ADUC
ravvisiamo che un fabbro non ha la competenza tecnica per affermare che un tetto sia da rifare.
Una tale comunicazione, inoltre, avrebbe dovuto essere anticipata da diverse contestazioni legate alla salubrità e sicurezza dell'ambiente.
In sede di stipula potrebbe essere sollevata la questione ma Lei avrebbe tutto il diritto di sottolineare che l'affermazione è sfontita di prova poichè, come detto, non è stata inviata alcuna contestazione nè è stata prodotta alcuna documentazione a riprova.
In caso, invece, che la circostanza potesse essere provata l'acquirente potrebbe chiedere sia che sia lei a provvedere alla riparazione sia una riduzione del prezzo.
Una tale comunicazione, inoltre, avrebbe dovuto essere anticipata da diverse contestazioni legate alla salubrità e sicurezza dell'ambiente.
In sede di stipula potrebbe essere sollevata la questione ma Lei avrebbe tutto il diritto di sottolineare che l'affermazione è sfontita di prova poichè, come detto, non è stata inviata alcuna contestazione nè è stata prodotta alcuna documentazione a riprova.
In caso, invece, che la circostanza potesse essere provata l'acquirente potrebbe chiedere sia che sia lei a provvedere alla riparazione sia una riduzione del prezzo.
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