Domenica 6 settembre 2026
Menu
Cara ADUC

Poste Italiane - disconoscimento spese contactless

16 gennaio 2020
Domanda 16 gennaio 2020
Gentilissima Dott.ssa Sabelli,
ho letto la Sua relazione del 18/12 u.s. sulle norme della trasparenza emanate da Banca d’Italia.
Modifiche e ritocchi di norme già in vigore e spesso violate dagli operatori.
In data 7/11/19 ho inviato via pec a Poste Italiane un reclamo per il disconoscimento di una spesa di euro 21,66 pagata mediante carta di debito contactless perché addebitata due volte nello stesso momento, giorno, ora, esercizio commerciale e confermato dalle scritture contabili dell’ufficio postale.
In data 10/12/19 ho inviato un sollecito per chiedere la risoluzione della pratica, avvisando che, nel dubbio potesse trattarsi di una frode, avrei utilizzato la carta solo per il prelievo di contanti presso gli sportelli e non per il pagamento degli acquisti.
A distanza di oltre due mesi, Poste Italiane non ha risposto né ha provveduto al rimborso.
Secondo il Regolamento ed il T.U., Poste Italiane garantisce e Banca d’Italia ordina la risposta ed il rimborso entro 15 giorni; Mastercard promette il rimborso immediato.
Ho 75 anni e, come tanti altri, sono preparato a dover subire da funzionari e autorità che ci considerano nullità, non persone (tanto meno cittadini) e frappongono ostacoli e costi per l’esercizio di un diritto.
Infatti, per cercare di recuperare i miei 21,66 euro che trattengono ingiustificatamente, dovrò:
- anticipare 20 euro + 3,50 per il bonifico affinché l’A.B.F. prenda in esame la pratica e, forse,
- euro 43,50 per la conciliazione giudiziaria dove un avvocato in funzione di Giudice di Pace, dopo due anni e 4 o 5 udienze potrebbe riconoscermi il rimborso, compensando le spese fra le parti.
In ogni caso, se otterrò il rimborso, dovrò rassegnarmi a perdere almeno le spese del bonifico.
A volte mi sento come se fossi internato in un campo di prigionia virtuale alla mercè di elementi che, contravvenendo consapevolmente ai loro doveri, si mutano in aguzzini con il consenso tacito di coloro che dovrebbero sempre impedirlo. Facilitare il cittadino a difendersi dalle inerzie interessate delle aziende bancarie, assicurative, T.L.C. senza imporgli gravami finanziari e operativi servirebbe a tutta la collettività e si otterrebbe molta più collaborazione anziché sfiducia.
L’editoriale di Donvito del 31/12/19 ne è una chiara testimonianza.
Per concludere, Le comunico che ho presentato un esposto sul sito della Banca d’Italia anche nell’interesse di altri malcapitati e l’autorizzo ad utilizzare questa denuncia nel modo che riterrà più opportuno.
La ringrazio e Le porgo i miei più cordiali saluti.
Gaetano

Risposta ADUC
la ringraziamo molto della precisa e dettagliata testimonianza che provvediamo a pubblicare sul nostro sito perché sia accessibile a chiunque interessato. Purtroppo le sue amare constatazioni sono ampiamente condivisibili. Ci tenga informati.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →