testata ADUC
Possibile "Truffa del Sì"
Scarica e stampa il PDF
Lettera 
13 gennaio 2021 0:00
 
Buongiorno,
ieri pomeriggio, 11/01, mentre stavo lavorando da casa, arriva una telefonata al telefono fisso.
Una "Operatrice Tim" mi chiede se sono l'intestatario della linea e mi dice che presto Tim effettuerà aumenti e che consigliano, se non si è d'accordo, di passare al mercato libero.
Io le dico, cortesemente, che sto lavorando e che, per vedere se potevo eventualmente essere interessato, avrei guardato sul sito, cosa che lei mi ha incoraggiato a fare. Riprendo il lavoro e, dopo pochi minuti, suona nuovamente il telefono, questa volta una voce maschile, che non capisco bene cosa dice.
Io rispondo "Sì, pronto... ?" e subito dopo mettono giù.
Subito dopo ho iniziato a sospettare la truffa, ma da alcune ricerche in Internet leggo che non è possibile, in base ad una norma, cercare di intestare un contratto a qualcuno telefonicamente pur registrando o estrapolando eventualmente un "Sì" in altro contesto.
Tra l'altro nessuno di questi ha nominato altri operatori.
COsa dovrei fare se arrivasse una bolletta da altro operatore?
Posso cestinarla e basta oppure no?
Ho avvisato TIM (mail Timaltuofianco) ma mi è giunta una risposta automatica e dicono di contattare il 187, cosa che ho provato a fare ieri senza senza riuscirvi. Grazie per il Vostro Servizio Marco

Risposta:
se avessero falsificato il suo consenso e le arrivasse una bolletta diversa dal servizio o dall'operatore di cui è ora cliente, non deve cestinarla, ma questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni e intimando di farla tornare al suo gestore originario senza nessuna spesa:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
 
 
PRIMO PIANO
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori