Cara ADUC
Patronato scorretto! Come difendersi?
Domanda
20 dicembre 2015
Buongiorno, un anno fa ho iniziato un percorso di risarcimento contro una struttura sanitaria e il relativo medico, a seguito di un intervento errato.
Dopo varie ricerche sul web, decisi di farmi rappresentare da un noto centro che si occupa di errori medici con sede a palermo, il quale sul web decanta palesi successi e scandali nel mondo sanitario, seppur io sono residente in altra regione.
Firmato il mandato a loro assegnato, dopo pochi mesi vengo convocato dal medico legale dell'ospedale chiamato in causa, il quale riconosce verbalmente i miei danni subiti. Tra l'altro il "buon" centro patrocinatore da me scelto, non si degna nemmeno di accompagnarmi, e comunque lascio a loro la pratica medico legale, e vengo informato che sarà poi il mio centro patrocinatore a farmi avere notizie.
A distanza di un anno, ricevo un atto di transazione (che diventa quietanza solo nel momento in cui si riceve il pagamento), ma qui sorge la mia forte perplessità:
Il centro nazionale, con sede a palermo, mi richiede di firmare l'atto di transazione, spedirlo e allegare allo stesso un assegno del valore del 30% del futuro ed eventuale risarcimento, che al momento ancora non ho avuto e non è detto che io possa ricevere.
Ma sul mandato da me firmato, vi è al punto 8 la seguente dicitura: Il sottoscritto si impegna a corrispondere il saldo degli onorari pattuiti al patrocinatore, contestualmente alla consegna dell'assegno di risarcimento.
Ora per quale motivo il centro patrocinatore di palermo, pretende in anticipo un assegno? Il punto 8 dice del mandato, dice cose differenti.Inoltre inviare assegni tramite raccomandata e privi di date non è corretto, giusto? Da che mondo e mondo, il pagamento si è sempre fatto nel momento in cui si riceve il risarcimento, e non anticipatamente, anche perchè il punto 8 del mandato che ho firmato, lo diceva espressamente.
Ho fatto presente le mie perplessità, ma il centro patrocinatore, si è accanito contro di me, insultandomi e minacciandomi via email e continua a forzarmi nel richiedere l'assegno anticipato.
Poi insiste col dire, che l'assicurazione non può pagarmi con assegno bancario, ma solo tramite bonifico bancario, e secondo me questa è un'altra baggianata...
Inoltre sull'atto di transazione, si parla dell'esistenza di una franchigia, e che io firmando l'atto di transazione, l'assicurazione della struttura ospedaliera chiamata in causa, non resta vincolata per gli obblighi assunti, ma sarà la struttura ospedaliera a risarcirmi. Qui mi sa che il patrocinatore vuole prendersi in anticipo il 30%, ma non vi è alcuna garanzia che io venga in possesso della somma stabilità sull'atto di transazione, che come scritto su di esso, acquisisce valore di quietanza solo nel momento in cui si riceverà il pagamento.
Non mi sembra che il centro patrocinatore sia corretto.
E non credo che per ricevere il pagamento debba necessariamente riceverlo tramite bonifico bancario.
Claudia, da Salerno (SA)
Dopo varie ricerche sul web, decisi di farmi rappresentare da un noto centro che si occupa di errori medici con sede a palermo, il quale sul web decanta palesi successi e scandali nel mondo sanitario, seppur io sono residente in altra regione.
Firmato il mandato a loro assegnato, dopo pochi mesi vengo convocato dal medico legale dell'ospedale chiamato in causa, il quale riconosce verbalmente i miei danni subiti. Tra l'altro il "buon" centro patrocinatore da me scelto, non si degna nemmeno di accompagnarmi, e comunque lascio a loro la pratica medico legale, e vengo informato che sarà poi il mio centro patrocinatore a farmi avere notizie.
A distanza di un anno, ricevo un atto di transazione (che diventa quietanza solo nel momento in cui si riceve il pagamento), ma qui sorge la mia forte perplessità:
Il centro nazionale, con sede a palermo, mi richiede di firmare l'atto di transazione, spedirlo e allegare allo stesso un assegno del valore del 30% del futuro ed eventuale risarcimento, che al momento ancora non ho avuto e non è detto che io possa ricevere.
Ma sul mandato da me firmato, vi è al punto 8 la seguente dicitura: Il sottoscritto si impegna a corrispondere il saldo degli onorari pattuiti al patrocinatore, contestualmente alla consegna dell'assegno di risarcimento.
Ora per quale motivo il centro patrocinatore di palermo, pretende in anticipo un assegno? Il punto 8 dice del mandato, dice cose differenti.Inoltre inviare assegni tramite raccomandata e privi di date non è corretto, giusto? Da che mondo e mondo, il pagamento si è sempre fatto nel momento in cui si riceve il risarcimento, e non anticipatamente, anche perchè il punto 8 del mandato che ho firmato, lo diceva espressamente.
Ho fatto presente le mie perplessità, ma il centro patrocinatore, si è accanito contro di me, insultandomi e minacciandomi via email e continua a forzarmi nel richiedere l'assegno anticipato.
Poi insiste col dire, che l'assicurazione non può pagarmi con assegno bancario, ma solo tramite bonifico bancario, e secondo me questa è un'altra baggianata...
Inoltre sull'atto di transazione, si parla dell'esistenza di una franchigia, e che io firmando l'atto di transazione, l'assicurazione della struttura ospedaliera chiamata in causa, non resta vincolata per gli obblighi assunti, ma sarà la struttura ospedaliera a risarcirmi. Qui mi sa che il patrocinatore vuole prendersi in anticipo il 30%, ma non vi è alcuna garanzia che io venga in possesso della somma stabilità sull'atto di transazione, che come scritto su di esso, acquisisce valore di quietanza solo nel momento in cui si riceverà il pagamento.
Non mi sembra che il centro patrocinatore sia corretto.
E non credo che per ricevere il pagamento debba necessariamente riceverlo tramite bonifico bancario.
Claudia, da Salerno (SA)
Risposta ADUC
semplifichi il tutto. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida in cui fa presente che gli accordi sono quelli dell'art. 8 e non altri:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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