Cara ADUC
Parcella esagerata dell'Avvocato
Domanda
4 febbraio 2016
Mi sono sposato a giugno del 2009. A marzo del 2012 mi rivolgo a un'avvocata di Arcore (MB) per chiedere la separazione a mia moglie Rosa. Quando le firmo il mandato, non mi fa un preventivo scritto. Mi aveva detto a voce che avrei speso tra i 6 mila e i 7 mila euro se la separazione era giudiziale. Io tramite il mio legale avevo fatto un'offerta di 350 euro come assegno di mantenimento, ma il legale della moglie chiedeva 1200 euro. Il mio avvocato temporeggia, e l'altro avvocato, nel mese di luglio 2012, presenta il ricorso per la separazione. Il 13 dicembre 2014 arriva la sentenza di separazione, senza addebito, e viene confermato un assegno di mantenimento di 350 euro. Il 18 dicembre ci scambiamo gli auguri di Natale con l'avvocata, e mi dice che
c'erano delle spese processuali ma non specifica nessuna cifra. Al rientro dalle vacanze il figlio dell'avvocata, anch'egli avvocato e assistente di sua madre, mi telefona per fissarmi un appuntamento per il giorno 20 gennaio 2015. Qui la sorpresa! Mi presenta una parcella a saldo di 16 mila euro, e siccome era troppo alta me ne presenta un'altra di 8 mila euro. Io sono senza parole. Poi mi dice: "Dal momento che lei mi è molto simpatico le faccio un ulteriore sconto: le faccio pagare soltanto 5500 euro". Premetto che le avevo già dato, sino al 4 dicembre 2012, circa 7 mila euro. Ebbene, questi soldi me li chiedeva in nero e oltretutto non voleva rilasciarmi neppure una semplice ricevuta in
bianco. Io avevo con me un assegno precompilato ma senza nessun importo, convinto che quello era l'ultimo che le avrei versato. Le dico che nel portafogli ho un assegno e che potevo già darle qualcosa, ma mi risponde che li preferisce liquidi perché non bisogna lasciare tracce. Prima che io andassi via mi dice, davanti al figlio, che quei soldi erano per lo Stato e non andavano certo a lei. Ebbene, io mi sono informato da altri avvocati e anche su internet, e ho scoperto che spese processuali per le separazioni non ce ne sono. Allora, sentendomi preso in giro non ho voluto più dare soldi all'avvocata. Lei si rivolge all'Ordine degli Avvocati e il 4 novembre il Consiglio delibera che io debbo pagare al mio legale 5525 euro (già con Iva e spese varie). Ebbene, io mi rifiuto di pagare e, il 12 gennaio 2016, un giudice donna, in virtù dell'art. 633 c.p.c mi ingiunge di pagare. Ho tempo sino al 21 di febbraio 2016 per impugnare il decreto ingiuntivo. Vi prego, aiutatemi! Sono un operaio in cassa integrazione e non so se l'Azienda dove lavoro chiuderà o meno. Sono anche molto stressato, per via di questa separazione e sono già caduto in depressione tre volte. La notte ho gli incubi e attacchi di panico. A nessuno, però, interessa il dolore e lo strazio che vivono gli uomini separati.
Cordiali saluti.
Rocco, da Arcore (MB)
bianco. Io avevo con me un assegno precompilato ma senza nessun importo, convinto che quello era l'ultimo che le avrei versato. Le dico che nel portafogli ho un assegno e che potevo già darle qualcosa, ma mi risponde che li preferisce liquidi perché non bisogna lasciare tracce. Prima che io andassi via mi dice, davanti al figlio, che quei soldi erano per lo Stato e non andavano certo a lei. Ebbene, io mi sono informato da altri avvocati e anche su internet, e ho scoperto che spese processuali per le separazioni non ce ne sono. Allora, sentendomi preso in giro non ho voluto più dare soldi all'avvocata. Lei si rivolge all'Ordine degli Avvocati e il 4 novembre il Consiglio delibera che io debbo pagare al mio legale 5525 euro (già con Iva e spese varie). Ebbene, io mi rifiuto di pagare e, il 12 gennaio 2016, un giudice donna, in virtù dell'art. 633 c.p.c mi ingiunge di pagare. Ho tempo sino al 21 di febbraio 2016 per impugnare il decreto ingiuntivo. Vi prego, aiutatemi! Sono un operaio in cassa integrazione e non so se l'Azienda dove lavoro chiuderà o meno. Sono anche molto stressato, per via di questa separazione e sono già caduto in depressione tre volte. La notte ho gli incubi e attacchi di panico. A nessuno, però, interessa il dolore e lo strazio che vivono gli uomini separati.
Cordiali saluti.
Rocco, da Arcore (MB)
Risposta ADUC
occorre che si accordi, o che si difenda in giudizio, portando le prove dei pagamenti già intercorsi. E' importante che si rechi immediatamente da un altro legale che la assista nella trattativa o nella sua opposizione a decreto ingiuntivo.
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