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Parcella avvocato
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Lettera 
7 dicembre 2018 0:00
 
Buongiorno,
a seguito della parcella ricevuta dall'avvocato per un'assistenza relativa ad un contratto d'affitto commerciale chiedo la possibilità di poter fare ricorso in quanto:
- in assenza di preventivo iniziale la parcella mi è parsa decisamente alta;
- il lavoro non è stato svolto correttamente ed infatti ho dovuto rivolgermi ad un altro legale che, in 15 giorni ha risolto tutto quanto, a differenza dell'avvocato che vorrei citare il quale invece mi ha fatto perdere 3 mesi di tempo e soldi.
Sarò a vostra disposizione per ulteriori informazioni in merito.
Chiara (PV)

Risposta:
se avevate sottoscritto un contratto relativo al conferimento dell'incarico e ai relativi costi, e l'importo pattuito era quello richiesto, c'e' poco da fare. Se come dice non c'e' ne' contratto ne' preventivo di massima potra' contestare la pretesa. Le tabelle dei parametri forensi vengono applicate in caso non vi sia un contratto con il legale e nel caso di liquidazione della parcella operata dal giudice. Il D.m. 55/2014 ( ora è il D.M. 37/2018) e' quindi il suo parametro di riferimento. Il nostro consiglio e' di contestare l'importo al legale e pagare in ogni caso l'importo ritenuto congruo. Se l'avvocato vorra' poi insistere e pretendere il pagamento della maggior somma dovra' attivarsi in giudizio contro di lei e in quella sede si discutera' dell'effettivo svolgimento delle attivita' da parte dell'avvocato, del pregio e complessita' dell'attivita' svolta e sara' il giudice (su causa iniziata dall'avvocato o su sua opposizione al decreto ingiuntivo eventualmente richiesto dall'avvocato) a stabilire il compenso.
 
 
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