Lunedì 2 novembre 2026
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Cara ADUC

Parcella avvocato

23 novembre 2015
Domanda 23 novembre 2015
Cara ADUC, residente all’estero da tanti anni, con difficolta’ di accesso alle istituzioni italiane e ripetutamente soggetta a richiste di pagamento per vari costi da parte di un fratello prepotente dopo la morte di mio padre, nel febbraio 2013 mi rivolsi ad un avvocato li’ in Italia onde determinare il valore dell’asse ereditario e far valere i miei diritti di legittima. Il mandato prevedeva un compenso di €2000 “per l’assistenza stragiudiziale tendente alla definizione della controversia, compresa l’eventuale fase della procedura di mediazione obbligatoria introdotta dal D.Lgs 28/2010”. L’avvocato arrangio’ subito una valutazione della casa di famiglia (che saldai direttamente al perito) ma, nonostante ripetuti solleciti per quasi un anno da parte mia, riusci’ ad ottenere gli estratti conto di solo alcuni dei conti postali di mio padre. Si rifiuto’ di contattare nuovamente le poste italiane per i conti mancanti ed insisteva che l’unico modo di procedere era di avviare una causa e che il giudice avrebbe incaricato un tecnico per appurare il valore dell’asse ereditario. Gli avevo gia’ corrisposto due rate di €700 e €300 (+ cpa + IVA ) nel marzo e dicembre 2013 rispettivamente. Non riuscii poi ad ottenere risposte per piu’ di sei mesi. Ho cercato chiarimenti / una seconda opinione da altri legali e infine riuscii a contattare nuovamente il mio legale reiterando i miei dubbi sul corso d’azione proposto e esortandolo a collaborare con me per determinare la massa ereditaria. Si limito' a ribadire la necessita’ di avviare una causa ignorando sia le mie opinioni che le disposizioni inerenti i legittimari e di conseguenza mi sono tenuta costretta a revocargli il mandato. Un paio di settimane fa ho ricevuto gli originali degli estratti conto assieme ad un preavviso di parcella di ben €1000 (+ cpa +IVA), un ammontare che ritengo eccessivo visto e considerato che i documenti bancari ottenuti non hanno permesso di ricostruire l’asse ereditario e quindi tentare la mediazione, per non parlare poi delle promesse non mantenute, affrettati o mancati riscontri e gli ulteriori costi da me incorsi per chiarimenti legali.
Sono tenuta a saldare questo preventivo spese? Per intero? Ho chiesto un dettaglio delle singole prestazioni svolte a partire dall’ultima parcella, ma l’avvocato mi elenca sommariamente tutte le prestazioni (telefonate, email, visura documenti iniziali, ecc) a partire dall’inizio e richiede pronto pagamento anche se mi aveva detto che i costi sarebbero stati addebitati man mano, come e quando si presentavano, per cui io ritengo che al massimo gli devo solo per quanto ha fatto dalla data dell’ultima parcella in poi. Cosa mi suggerite? Grazie in anticipo per qualsiasi consiglio.
Liliana, da Liversedge (EE)

Risposta ADUC
se non sbagliamo, il preventivo complessivo era di 2000,00 euro giusto? I 1000,00 in questione sono a saldo del vecchio preventivo o in più?
Ad ogni modo, se intende contestare l'operato del professionista in questione, le consigliamo di procedere recandosi all'ordine degli avvocati di riferimento e verificare con loro la congruità degli importi, che francamente non paiono in astratto esorbitanti per la materia stragiudiziale trattata.
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