Martedì 25 agosto 2026
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Cara ADUC

Multe autovelox via PEC

22 dicembre 2020
Domanda 22 dicembre 2020
Ho bisogno del vostro supporto per un problema relativo a delle multe per eccesso di velocità, tutte prese sullo stesso tratto di strada (il Km. 7 della provinciale che collega Caorle a San Stino di Livenza) per un autovelox fisso, e per le quali ho scoperto solo oggi di essere stato sanzionato. Evidenzio per chiarezza data di infrazione e importo:
1. 02/05/2019. Importo: 52 euro
2. 02/07/2019. Importo: 237,97 euro
3. 14/12/2019. Sanzione di 299,30 euro (per mancata comunicazione dati autista multa del 02/07/2019)
4. 14/02/2020. Importo: 49,30 euro
5. 07/07/2020. Importo: 180,30 euro
Tutte queste sanzioni sono state notificate sulla PEC della mia compagna, infermiera, che ha attivato la PEC solo in quanto obbligata dalla propria amministrazione per dovere professionale ma che non ha mai utilizzato nè controllato.
Ci siamo accorti di queste multe due giorni fa in modo fortuito perché, ricevuta tramite raccomandata la sanzione ulteriore sotto indicata (per la quale non trovavamo il collegamento con alcuna multa precedente), ci è stato spiegato che il Corpo di Polizia, nello specifico di Venezia, nel periodo precedente aveva attivato, e poi evidentemente interrotto, l'invio di multe via PEC senza che il cittadino ne fosse stato direttamente informato nè avesse dato autorizzazioni specifiche in merito.
6. 11/10/2020. Sanzione di 221,20 euro (per mancata comunicazioni dati autista multa del 07/07/2020)
Questa multa l'ho immediatamente pagata. Come avevo provveduto immediatamente a pagare altre due multe (che per me erano in sostanza le prime relative a quel tratto di strada) giunte recentemente e insieme, tramite raccomandata, ovvero:
7. 15/10/2020. Importo: 137,90 euro
8. 30/10/2020. Importo: 46,20 euro.
In sintesi: sono un onesto cittadino, che ha sempre pagato per tutte le multe ricevute e così ho fatto per tutte quelle indicate ricevute tramite raccomandata. E' anche evidente che se avessi ricevuto tramite raccomandata la multa 1, dell'importo di 52 euro, non solo l'avrei pagata ma è chiaro che avrei evitato di incorrere in tutte le sanzioni successive (ripeto: relative allo stesso tratto di strada) e naturalmente a tutte le sanzioni per mancata comunicazione dei dati dell'autista.
Mi ritrovo invece oggi ad avere pagato multe per un totale di 405,30 euro (multe 6, 7, 8) e a doverne pagare per altre 818,87 euro + le relative sanzioni per il ritardo nei pagamenti (determinato dall'invio sull'indirizzo PEC non in uso) per un valore pari come minimo al doppio di quanto dovuto, ovvero almeno altre 818,87 euro.
Vi chiedo cortesemente di aiutarmi a trovare una soluzione. Grazie.
Massimo

Risposta ADUC
se l'intestario della PEC - comunque iscritto al registro pubblico del domicilio digitale - è un copriopretario dell'auto o un obbligato in solido al suo possesso, le notifiche descritte ci paiono ammissibili purche' complete nei contenuti e nei termini.
In merito alla non frequentazione dell'indirizzo digitale, la ricevuta di avvenuta consegna PEC fa piena prova dell’avvenuta notificazione, a prescindere dal fatto che il messaggio venga letto oppure no; quindi ignorare un messaggio, come ignorare un avviso di giacenza nella procedura di notifica tradizionale via posta, può essere dannoso.
Qui un ns comunicato esplicativo:
https://www.aduc.it/articolo/notifica+multe+posta+elettronica+certificata_27407.php
Qui il modulo per eventualmente fare ricorso:
http://sosonline.aduc.it/modulo/ricorso+al+giudice+pace+contro+multe+al+codice_7418.php
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