Cara ADUC
multa trenitalia vidimazione
Domanda
20 luglio 2017
Buongiorno,
vorrei avere un consiglio su come fare ricorso per una multa che ho preso durante un viaggio su trenitalia in data odierna 18/07/17.
Come da due anni a questa parte, prendo la tratta Milano-Venezia, in particolare io sono di Brescia e mi reco a Padova per studi.
E come da due anni a questa parte, il primo treno da Milano a Verona Porta Nuova era in ritardo, seppure di qualche minuto. Ritardo aggravato dal fatto che, già di base, si hanno 6 MINUTI di tempo tra un treno e durante il cambio a Verona Porta Nuova per prendere il secondo treno che parte da Verona e si reca a Venezia (nel mio caso mi fermo a Padova).
Ora, si può ben capire che già i 6 minuti di base sono molto stretti se si calcola la discesa dal treno, l'attraversamento del sottopassaggio, la coda alle macchinette, la procedura di acquisto del biglietto, la ricerca del binario e a quel punto la speranza che il treno in questione sia ancora lì ad aspettarti.
Aggiungiamoci il ritardo di due minuti (13.15 orario originale, 13.17 orario effettivo di arrivo), ne restano 4 per fare tutto ciò che ho elencato tenendo presente la coda per ogni passaggio e per ogni proceura dell'elenco (negli orari di punta come quello in cui prendo io il treno - ossia 12.32 da Brescia e 13.15 a Verona - la folla è moltiplicata, soprattutto in un punto di interscambio ferroviario come Verona P.N.), che rallenta ancora di più i tempi per fare tutto.
Tornando a noi, io avevo due scelte. Una volta fatto il miracolo di riscire ad acquistare il biglietto (a fatica, A CAUSA DI UN LORO RITARDO), se mi fossi messo alla ricerca della obliteratrice - non ne trovi una ogni due passi - avrei perso il treno che stava per partire, A CAUSA DI UN LORO RITARDO; oppure salire sul treno senza convalidare il biglietto e provare ad arrivare in tempo.
Quest'ultima è la decisione che, correndo contro il tempo, ho preso.
Il controllore, nonostante gli abbia fatto notare la causa dell'accaduto, ossia il loro ritardo precedente, mi ha rifilato una multa di 30,00 euro.
Ora, non mi sembra possibile che per un loro ennesimo problema di disorganizzazione le spese le devono pagare i viaggiatori che sono COSTRETTI, pur giustamente obbligati a pagare il biglietto, a perdere meno tempo possibile per non perdere il treno, che è lo scopo del loro servizio, mal gestito ormai da tempo.
Tutto ciò aggiungendo che ora il biglietto vale solo per il giorno dell'acquisto, non rendendo possibile un suo utilizzo in altre occasioni e quindi eliminando ogni opportunismo nel non convalidarlo volontariamente. Non ho potuto timbrare il biglietto perchè il loro ritardo mi avrebbe portato a perdere il treno, pur avendo rischiato di perdrlo già per il tempo dell'acquisto.
Penso che siano inutili le continue scuse per il disagio creato che si sentono dagli altoparlanti, se oltre il malservizio arrecato ai passeggeri, troviamo anche la beffa di una multa causata solo e solamente da un loro ennesimo ritardo.
Attendo risposta, un saluto
Andrea, da Monticelli Brusati (BS)
vorrei avere un consiglio su come fare ricorso per una multa che ho preso durante un viaggio su trenitalia in data odierna 18/07/17.
Come da due anni a questa parte, prendo la tratta Milano-Venezia, in particolare io sono di Brescia e mi reco a Padova per studi.
E come da due anni a questa parte, il primo treno da Milano a Verona Porta Nuova era in ritardo, seppure di qualche minuto. Ritardo aggravato dal fatto che, già di base, si hanno 6 MINUTI di tempo tra un treno e durante il cambio a Verona Porta Nuova per prendere il secondo treno che parte da Verona e si reca a Venezia (nel mio caso mi fermo a Padova).
Ora, si può ben capire che già i 6 minuti di base sono molto stretti se si calcola la discesa dal treno, l'attraversamento del sottopassaggio, la coda alle macchinette, la procedura di acquisto del biglietto, la ricerca del binario e a quel punto la speranza che il treno in questione sia ancora lì ad aspettarti.
Aggiungiamoci il ritardo di due minuti (13.15 orario originale, 13.17 orario effettivo di arrivo), ne restano 4 per fare tutto ciò che ho elencato tenendo presente la coda per ogni passaggio e per ogni proceura dell'elenco (negli orari di punta come quello in cui prendo io il treno - ossia 12.32 da Brescia e 13.15 a Verona - la folla è moltiplicata, soprattutto in un punto di interscambio ferroviario come Verona P.N.), che rallenta ancora di più i tempi per fare tutto.
Tornando a noi, io avevo due scelte. Una volta fatto il miracolo di riscire ad acquistare il biglietto (a fatica, A CAUSA DI UN LORO RITARDO), se mi fossi messo alla ricerca della obliteratrice - non ne trovi una ogni due passi - avrei perso il treno che stava per partire, A CAUSA DI UN LORO RITARDO; oppure salire sul treno senza convalidare il biglietto e provare ad arrivare in tempo.
Quest'ultima è la decisione che, correndo contro il tempo, ho preso.
Il controllore, nonostante gli abbia fatto notare la causa dell'accaduto, ossia il loro ritardo precedente, mi ha rifilato una multa di 30,00 euro.
Ora, non mi sembra possibile che per un loro ennesimo problema di disorganizzazione le spese le devono pagare i viaggiatori che sono COSTRETTI, pur giustamente obbligati a pagare il biglietto, a perdere meno tempo possibile per non perdere il treno, che è lo scopo del loro servizio, mal gestito ormai da tempo.
Tutto ciò aggiungendo che ora il biglietto vale solo per il giorno dell'acquisto, non rendendo possibile un suo utilizzo in altre occasioni e quindi eliminando ogni opportunismo nel non convalidarlo volontariamente. Non ho potuto timbrare il biglietto perchè il loro ritardo mi avrebbe portato a perdere il treno, pur avendo rischiato di perdrlo già per il tempo dell'acquisto.
Penso che siano inutili le continue scuse per il disagio creato che si sentono dagli altoparlanti, se oltre il malservizio arrecato ai passeggeri, troviamo anche la beffa di una multa causata solo e solamente da un loro ennesimo ritardo.
Attendo risposta, un saluto
Andrea, da Monticelli Brusati (BS)
Risposta ADUC
purtroppo il biglietto andava convalidato prima di salire o andava avvertito il capo treno al momento della salita sul treno. Consideri che la multa che le hanno fatto è comunque inferiore alla sanzione che dovrebbe essere irrogata, ovvero 50 €.
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