Sabato 10 ottobre 2026
Menu
Cara ADUC

Mega-conguaglio gas dopo cambio fornitore

7 luglio 2017
Domanda 7 luglio 2017
Gentili professionisti Aduc,
avrei necessità di un Vostro consulto ed eventuale indicazione sulla strada legale percorribile riguardo la mia attuale condizione di consumatore nei confronti della società erogatrice di gas per la mia abitazione.
Nonostante io abbia letto alcuni degli articoli pubblicati sul sito Aduc, non riesco ad inquadrare la mia posizione e responsabilità. Spiego il più brevemente possibile.
Sono proprietaria di un piccolo appartamento nel quale abito da circa 11 anni. Il contatore del gas è interno all'appartamento. La società erogatrice locale mi ha sempre puntualmente inviato bollette bimestrali che io ho altrettanto puntualmente pagato. Tutto questo, però, si è verificato senza che io ricevessi visita da parte di un loro tecnico, né avviso di qualsiasi genere, né, a dire il vero, senza un mio personale controllo e confronto tra bolletta e contatore. Il mio consumo risultava effettivamente contenuto, ma sia per la metratura esigua dell’abitazione, sia perché sono attenta a fare un uso oculato del riscaldamento (mai oltre 19 gradi in casa in inverno), in buona fede mi sono affidata ai consumi risultanti dai bollettini.
L’anno scorso detta società locale viene assorbita da una più grande società nazionale, la quale inizia ad inviarmi i suoi bollettini, che io come al solito pago regolarmente. Passato qualche mese (09/2016), il distributore mi invia un avviso di mancata installazione del nuovo contatore elettronico con la possibilità di fissare un nuovo appuntamento. A questa non fanno seguito altre comunicazioni.
Essendo stata via da casa per un po’ in quel periodo non ho dato priorità a questa nota (nelle bollette successive non era riportato nulla che richiamasse la mia attenzione) ritenendo che in caso di urgenza per la sostituzione del contatore sarei stata ricontattata successivamente.
Alcuni mesi dopo (05/2017), in occasione di una bolletta più salata della media, un familiare mi ha consigliato di controllare il contatore dato che io non l’avevo mai fatto, confrontando il valore del consumo effettivo con la bolletta che faceva riferimento al consumo stimato. In questa occasione, confrontando l’ultimo bollettino inviatomi con la lettura sul mio vecchio contatore, scopro che la differenza è eclatante.
Nè il fornitore nè la società erogatrice sono ad oggi a conoscenza di questa differenza. Vorrei sistemare la mia situazione ma vorrei prima capire se la responsabilità è esclusivamente mia o se ricade in parte (e in tal caso mi chiedo in che misura) nel dovere della prima società locale di controllare tramite un loro tecnico il consumo effettivo sui contatori degli utenti.
Nel caso di una mia responsabilità completa o parziale, a cosa vado incontro? L’attuale società erogatrice/fornitrice può effettuare il recupero in totale?
Attendo una Vostra cortese chiarificazione sulla mia posizione/responsabilità ed eventuale indicazione sul percorso giuridico da intraprendere.
Vi ringrazio per l’attenzione. Distinti saluti.
Valentina, da Francavilla Al Mare (CH)

Risposta ADUC
il distributore ha l'obbligo di tentare una lettura effettiva almeno una volta l'anno. Se non lo fa, le è dovuto un indennizzo per ogni tentativo di lettura non effettuata.
In ogni caso, il consumo fatto in più è dovuto. Vi è però la prescrizione quinquennale. In caso di conguaglio, quindi, potranno chiederle di pagare solo i consumi in più fatti negli ultimi cinque anni dall'emissione del conguaglio.
Qui il nostro articolo:
https://www.aduc.it/articolo/elettricita+gas+fatture+conguaglio+esorbitanti_23011.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →