Cara ADUC
Manomissione apparecchio acustico?
Domanda
30 gennaio 2020
Buongiorno, mia madre 81enne (finalmente!) decide di acquistare due apparecchi acustici rivolgendosi ad un centro Amplifon. Dopo l'accurata visita con esame audiometrico, l'audioprotesista le fa sottoscrivere il contratto di comodato d'uso gratuito di 1 mese e la documentazione per la registrazione dei suoi dati per la privacy. A mia madre viene consegnata la copia della documentazione IN BIANCO (non firmata dal titolare del negozio). L'audioprotesista tenta di regolare gli apparecchi acustici secondo le esigenze di mia madre ma non riuscendoci su 1 dei 2 dispositivi, prende un terzo dispositivo assemblandolo al filo con l'amplificatore del modello consegnato. Visita di controllo programmata di lì a tre giorni.
Sfortuna vuole, giunta a casa mia madre si accorge che l'apparecchio "assemblato" si scollega e cade a terra. Mia madre si premura di ricollegare l'apparecchio al filo acustico ma nel pomeriggio andando a piedi a fare la spesa, avverte di non sentire bene ad un orecchio e con suo terrore constata di aver perso l'apparecchio. Ripercorsa più volte la strada anche con una delle figlie, l'apparecchio non viene ahimè ritrovato.
Fatta presente la questione al negozio Amplifon, si viene ad apprendere che non esiste assicurazione che copre la perdita accidentale e che l'apparecchio perso è da rifondere integralmente. Abbiamo fatto notare che il problema è stato certamente causato dalla manomissione del prodotto da loro effettuata, probabilmente assemblando due parti incompatibili (apparecchio e filo con amplificatore) ma a parte un ritocco al prezzo, la loro posizione rimane invariata.
Ma vi sembra normale che vengono affidati a persone ultraottantenni apparecchi del valore commerciale dichiarato da Amplifon di oltre 7.000 euro senza informare adeguatamente il cliente dei rischi? In assenza di una copertura assicurativa a tutela in caso di rottura o perdita? Consegnando copia della documentazione senza alcuna firma???
Quando si noleggia un'autovettura, vengono richieste addirittura due carte di credito e documenti personali a garanzia mentre affidando apparecchi di tale valore, Amplifon non richiede alcuna garanzia. E' normale tale comportamento, considerando la "manomissione" prima della consegna degli apparecchi?
Grazie per il Vostro contributo.
R, dalla provincia di MB
Sfortuna vuole, giunta a casa mia madre si accorge che l'apparecchio "assemblato" si scollega e cade a terra. Mia madre si premura di ricollegare l'apparecchio al filo acustico ma nel pomeriggio andando a piedi a fare la spesa, avverte di non sentire bene ad un orecchio e con suo terrore constata di aver perso l'apparecchio. Ripercorsa più volte la strada anche con una delle figlie, l'apparecchio non viene ahimè ritrovato.
Fatta presente la questione al negozio Amplifon, si viene ad apprendere che non esiste assicurazione che copre la perdita accidentale e che l'apparecchio perso è da rifondere integralmente. Abbiamo fatto notare che il problema è stato certamente causato dalla manomissione del prodotto da loro effettuata, probabilmente assemblando due parti incompatibili (apparecchio e filo con amplificatore) ma a parte un ritocco al prezzo, la loro posizione rimane invariata.
Ma vi sembra normale che vengono affidati a persone ultraottantenni apparecchi del valore commerciale dichiarato da Amplifon di oltre 7.000 euro senza informare adeguatamente il cliente dei rischi? In assenza di una copertura assicurativa a tutela in caso di rottura o perdita? Consegnando copia della documentazione senza alcuna firma???
Quando si noleggia un'autovettura, vengono richieste addirittura due carte di credito e documenti personali a garanzia mentre affidando apparecchi di tale valore, Amplifon non richiede alcuna garanzia. E' normale tale comportamento, considerando la "manomissione" prima della consegna degli apparecchi?
Grazie per il Vostro contributo.
R, dalla provincia di MB
Risposta ADUC
bisogna precisare che l'assicurazione non è obbligatoria ,ma se offerta viene pagata dal cliente a copertura della perdita dell'apparecchio.
In secondo luogo per ottenere un rimborso del prezzo, bisognerebbe provare che la perdita dell'oggetto è dovuta all'intervento del tecnico con l'assemblamento del il filo al dispositivo. In mancanza si può cercare un accordo diverso colla ditta.
In secondo luogo per ottenere un rimborso del prezzo, bisognerebbe provare che la perdita dell'oggetto è dovuta all'intervento del tecnico con l'assemblamento del il filo al dispositivo. In mancanza si può cercare un accordo diverso colla ditta.
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