Cara ADUC
iva su accise
Domanda
21 giugno 2017
Sono venuto a conoscenza del fatto che due sentenze emesse rispettivamente da Corte di Cassazione S.U. n. 3671/97 nonché Decreto Ingiuntivo del 07/07/2015 emesso dal Giudice di Pace di Venezia, hanno intimato la restituzione dell'IVA calcolata a suo tempo sulle accise pagate in bolletta energia elettrica/gas.
Ho pertanto attivato (12-03-2017) stessa richiesta al mio fornitore di gas onde ottenere il rimborso di quanto indebitamente pagato per la stessa ragione citata nelle due sentenze di cui sopra. Risposta del fornitore: "Applichiamo la direttiva CE che indica di includere le accise nell'imponibile". Dal momento che le due sentenze di cui sopra non credo siano state emesse in contraddizione con una direttiva CE, ho richiesto l'intervento dell'Autorità Energia onde ottenere una conciliazione web col fornitore convocata e tenuta in data 21-04-2017.
La sessione di conciliazione in oggetto si è conclusa con un nulla di fatto perchè il giudice incaricato ha chiarito che il suo ruolo nell'incontro web a tre aveva l'unico obiettivo di avvicinare le parti e non quello di emettere una sentenza con valore esecutivo vale a dire con rimborso se il mio reclamo ritenuto giustificato oppure senza rimborso nel caso opposto.
Debbo dire che sono rimasto negativamente sorpreso di questo tipo di servizio che di fatto mi ha preso molto tempo ad allestire la pratica e che, col senno di poi, era evidente sin da subito che non avrebbe portato da nessuna parte non essendoci un giudice incaricato di sentire le parti, consultare gli atti e la legge per poi emettere una sentenza in forza dell'autorità a lui (lei) riconosciuta.
A voi che sicuramente conoscete molto bene l'argomento chiedo: è mai possibile che due sentenze emesse da due giudici abbiano valore esclusivamente per i due casi in causa e che invece casi simili possano essere lasciati andare avanti senza che lo stesso tipo di decisione venga, a richiesta, adottato? Ma non sta scritto che la legge è uguale per tutti?
Nel ringraziarvi in anticipo per un suggerimento su come procedere per ottenere il riconoscimento del mio diritto, esprimo tutta la mia gratitudine per l'eccellente lavoro da voi svolto che seguo ormai da anni. Cordialità
Mario, da Pinerolo (TO)
Ho pertanto attivato (12-03-2017) stessa richiesta al mio fornitore di gas onde ottenere il rimborso di quanto indebitamente pagato per la stessa ragione citata nelle due sentenze di cui sopra. Risposta del fornitore: "Applichiamo la direttiva CE che indica di includere le accise nell'imponibile". Dal momento che le due sentenze di cui sopra non credo siano state emesse in contraddizione con una direttiva CE, ho richiesto l'intervento dell'Autorità Energia onde ottenere una conciliazione web col fornitore convocata e tenuta in data 21-04-2017.
La sessione di conciliazione in oggetto si è conclusa con un nulla di fatto perchè il giudice incaricato ha chiarito che il suo ruolo nell'incontro web a tre aveva l'unico obiettivo di avvicinare le parti e non quello di emettere una sentenza con valore esecutivo vale a dire con rimborso se il mio reclamo ritenuto giustificato oppure senza rimborso nel caso opposto.
Debbo dire che sono rimasto negativamente sorpreso di questo tipo di servizio che di fatto mi ha preso molto tempo ad allestire la pratica e che, col senno di poi, era evidente sin da subito che non avrebbe portato da nessuna parte non essendoci un giudice incaricato di sentire le parti, consultare gli atti e la legge per poi emettere una sentenza in forza dell'autorità a lui (lei) riconosciuta.
A voi che sicuramente conoscete molto bene l'argomento chiedo: è mai possibile che due sentenze emesse da due giudici abbiano valore esclusivamente per i due casi in causa e che invece casi simili possano essere lasciati andare avanti senza che lo stesso tipo di decisione venga, a richiesta, adottato? Ma non sta scritto che la legge è uguale per tutti?
Nel ringraziarvi in anticipo per un suggerimento su come procedere per ottenere il riconoscimento del mio diritto, esprimo tutta la mia gratitudine per l'eccellente lavoro da voi svolto che seguo ormai da anni. Cordialità
Mario, da Pinerolo (TO)
Risposta ADUC
il tentativo di conciliazione e' per l'appunto tale, e se le parti non si mettono d'accordo, il conciliatore (AEEGSI nel suo caso), non puo' far altro che prenderne atto. A lei resta la via giudiziaria.
Rispetto alle sentenze, sono anche queste per l'appunto tali e non legge. Possono essere un stimolo perche' il legislatore decida di cambiare una legge o un giudice decida di farvi riferimento per metterne una simile (quindi conta anche l'autorevolezza della corte che l'ha pronunciata), ma non possono sostituire la legge. E per questo, quindi, che -in assoluto- le sentenze valgono solo per il caso specifico.
Rispetto alle sentenze, sono anche queste per l'appunto tali e non legge. Possono essere un stimolo perche' il legislatore decida di cambiare una legge o un giudice decida di farvi riferimento per metterne una simile (quindi conta anche l'autorevolezza della corte che l'ha pronunciata), ma non possono sostituire la legge. E per questo, quindi, che -in assoluto- le sentenze valgono solo per il caso specifico.
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