Cara ADUC
fattura consumi gas
Domanda
16 aprile 2022
Chiedo consiglio per un caso di adesione inconsapevole ed indotta
fraudolentemente a nuova utenza luce e gas. Nello specifico mia madre
di anni 86 ha ricevuto telefonicamente una richiesta di conferma dati
da parte del gestore in corso e successivamente si è trovata con altro
gestore e tariffe molto più alte con fatturazione gas a lettura
stimata notevolmente gonfiata. Avendo un contratto a tariffa bloccata
di oltre un anno fa con Sorgenia e ritrovandosi con Facile Energy a
tariffa attuale la perdita economica è notevole. Inoltre a fronte di
un consumo di pochi metri cubi di gas si trova a pagare fattura di 750
euro assieme all'energia elettrica di circa 250. Ho provveduto quindi
ad indirizzare mail di reclamo chiedendo di stornare la fattura
attuale e riemissione con lettura effettiva, ma la risposta contempla
un ricalcolo alla prossima fatturazione. Quindi aldilà della frode per
l'adesione non voluta nè richiesta, mia madre dovrebbe anticipare 750
euro per un consumo di soli 16 smc ad oggi e non al 28.02 come in
fattura. Chiedo quindi se ci sono strumenti di difesa per questo
genere di prevaricazioni. Ringrazio e saluto,
Duccio, dalla provincia di SI
Duccio, dalla provincia di SI
Risposta ADUC
occorre ricorrere formalmente alla conciliazione di ARERA, fino al cui esito le e' consentito di sospendere il pagamento della fattura contestata; questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro
In merito al cambio di gestione indesiderato, lei puo' chiedere l'immediato ripristino al precedente gestore, ricordando tuttavia che tale pratica scorretta è agevolata se l'interpellato al telefono fornisce ingenuamente i dati sensibili dell'utenza.
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro
In merito al cambio di gestione indesiderato, lei puo' chiedere l'immediato ripristino al precedente gestore, ricordando tuttavia che tale pratica scorretta è agevolata se l'interpellato al telefono fornisce ingenuamente i dati sensibili dell'utenza.
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