Cara ADUC
Diverbio con Guest House Milano
Domanda
9 febbraio 2016
Buongiorno,
ho effettuato la prenotazione di una stanza per una sola notte tramite Booking.com scegliendo l'opzione "Non rimborsabile" al prezzo di euro 25,00 poichè certo di usufruirne. Purtroppo per causa di forza maggiore mi sono trovato a Roma alle 23.30 senza possibilità di raggiungere Milano in tempo utile per il pernottamento. Mia figlia ha provveduto ad avvisare la struttura telefonicamente ed immediatamente una persona interna alla struttura mi ha contattato al telefono dicendomi "Devi pagare, la tua carta non è valida, ti mando l'agenzia delle entrate a casa, io voglio i soldi" e quando ho chiesto con chi stavo parlando la risposta è stata "Silvio Berlusconi". Effettivamente la carta Postepay da me utilizzata per fermare la prenotazione non disponeva del credito sufficiente. Non immaginavo di non potermi recare in struttura per pagare personalmente anche perchè era mia intenzione andarci al mattino seguente con il primo treno utile da Roma (ho viaggiato tutta la notte in Intercity e sono arrivato a Milano alle h 7.20), però dopo il trattamento telefonico ricevuto ho preferito non presentarmi.
La struttura mi ha inviato subito dopo la telefonata una mail in cui chiedeva di ricaricare la postepay altrimenti avrebbero agito per vie legali ed agenzia di recupero crediti. Ho risposto dicendo la verità: la postepay utilizzata è valida ma clonata e preferirei non ricaricarla ma utilizzare un altro metodo di pagamento ad esempio un bonifico. In una seconda mail la risposta è stata che "non accettano bonifici per questioni fiscali" pertanto chiedono il numero di un altra carta.
Non disponendone ho provveduto ad effettuare un vaglia postale intestato alla struttura chiedendo fattura.
A quel punto la risposta è la seguente: " Salve,
Vi scrivo in quanto a noi non risulta effettuato il pagamento della stanza,dal momento che l'unica tipologia di pagamento accettata da noi(dal momento che il proprietario sono io,io decido i metodi di pagamento accettati nella mia struttura e non i clienti se permette) è con carta di credito,d'altronde stesso metodologia che lei ha usato per prenotare la stanza,ma non è andata a buon fine dal momento che ha inserito una carta non valida.
Lei ci ha inviato un assegno circolare senza che nessuno ha espresso questa tipologia di pagamento,tra l'altro anche volendolo incassare non possiamo dal momento che l'ha intestato al nome della struttura,ma doveva essere intestato alla società della struttura,quindi gli sarà rispedito al più presto.[...]
Per info. a pagamento effettuato si emette la fattura solo se in possesso di partita iva,con il codice fiscale si emettono solo ricevute.[...]Sarà contattato al più presto dal nostro avvocato."
Vi chiedo gentilmente come dovrei comportarmi adesso? Possibile che non accettino altre forme di pagamento?
Cordialmente
Michele, da Pieve A Nievole (PT)
ho effettuato la prenotazione di una stanza per una sola notte tramite Booking.com scegliendo l'opzione "Non rimborsabile" al prezzo di euro 25,00 poichè certo di usufruirne. Purtroppo per causa di forza maggiore mi sono trovato a Roma alle 23.30 senza possibilità di raggiungere Milano in tempo utile per il pernottamento. Mia figlia ha provveduto ad avvisare la struttura telefonicamente ed immediatamente una persona interna alla struttura mi ha contattato al telefono dicendomi "Devi pagare, la tua carta non è valida, ti mando l'agenzia delle entrate a casa, io voglio i soldi" e quando ho chiesto con chi stavo parlando la risposta è stata "Silvio Berlusconi". Effettivamente la carta Postepay da me utilizzata per fermare la prenotazione non disponeva del credito sufficiente. Non immaginavo di non potermi recare in struttura per pagare personalmente anche perchè era mia intenzione andarci al mattino seguente con il primo treno utile da Roma (ho viaggiato tutta la notte in Intercity e sono arrivato a Milano alle h 7.20), però dopo il trattamento telefonico ricevuto ho preferito non presentarmi.
La struttura mi ha inviato subito dopo la telefonata una mail in cui chiedeva di ricaricare la postepay altrimenti avrebbero agito per vie legali ed agenzia di recupero crediti. Ho risposto dicendo la verità: la postepay utilizzata è valida ma clonata e preferirei non ricaricarla ma utilizzare un altro metodo di pagamento ad esempio un bonifico. In una seconda mail la risposta è stata che "non accettano bonifici per questioni fiscali" pertanto chiedono il numero di un altra carta.
Non disponendone ho provveduto ad effettuare un vaglia postale intestato alla struttura chiedendo fattura.
A quel punto la risposta è la seguente: " Salve,
Vi scrivo in quanto a noi non risulta effettuato il pagamento della stanza,dal momento che l'unica tipologia di pagamento accettata da noi(dal momento che il proprietario sono io,io decido i metodi di pagamento accettati nella mia struttura e non i clienti se permette) è con carta di credito,d'altronde stesso metodologia che lei ha usato per prenotare la stanza,ma non è andata a buon fine dal momento che ha inserito una carta non valida.
Lei ci ha inviato un assegno circolare senza che nessuno ha espresso questa tipologia di pagamento,tra l'altro anche volendolo incassare non possiamo dal momento che l'ha intestato al nome della struttura,ma doveva essere intestato alla società della struttura,quindi gli sarà rispedito al più presto.[...]
Per info. a pagamento effettuato si emette la fattura solo se in possesso di partita iva,con il codice fiscale si emettono solo ricevute.[...]Sarà contattato al più presto dal nostro avvocato."
Vi chiedo gentilmente come dovrei comportarmi adesso? Possibile che non accettino altre forme di pagamento?
Cordialmente
Michele, da Pieve A Nievole (PT)
Risposta ADUC
con sentenza n. 20643/14 del 30.09.2014 la Suprema Corte ha stabilito che il creditore può rifiutare il pagamento del prezzo con una determinata modalità (nel caso della sentenza si trattava di assegni bancari) ma solo se ha un giustificato motivo per farlo. Tale “giustificazione” potrebbe, per esempio, risiedere nell’incertezza circa la provenienza del titolo (se girato) o nella difficoltà di verificarne la copertura. Se non vi sono ragioni ostative, invece, il creditore deve accettare necessariamente il pagamento con qualunque modalità venga effettuato e non può rifiutarlo per semplice capriccio. La prima cosa da verificare, comunque, è se nel contratto sia stata prevista una precisa modalità di pagamento del prezzo, perché, se così fosse bisognerà necessariamente adempiere secondo la modalità concordata preventivamente dalle parti e non diversamente. In caso contrario, Lei potrà pagare con bonifico o con vaglia e l'albergatore non potrà rifiutare l'accettazione del pagamento.
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