Cara ADUC
Disturbo alla Quiete Pubblica
Domanda
28 marzo 2025
La mia abitazione da verso il parco di Villa Paolina a Rescaldina che da circa due o tre anni organizza eventi di vario genere (feste di compleanno, matrimoni etc..) disturbando anche in orari notturni, con schiamazzi e musica ad alto volume, la mia abitazione e il condominio dove abito. Ho chiamato il carabinieri più volte chiedendo il loro intervento per "Disturbo alla quiete pubblica", I miei vicini non sono propensi ad agire con denunce perchè a loro non infastidisce più di tanto. Io ho chiesto l'intervento dell'Arpa, ho scritto un esposto al Comune ma non è servito a nulla.
Cosa posso fare per tutelare la mia vita all'interno della mia abitazione?
Grazie
Paola, dalla provincia di MI
Cosa posso fare per tutelare la mia vita all'interno della mia abitazione?
Grazie
Paola, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
anche se ha già segnalato il problema ai Carabinieri, al Comune e all'ARPA senza ottenere risultati, potrebbe rafforzare la sua posizione inviando una diffida formale al Comune e ai gestori della struttura, magari con l’assistenza di un avvocato. Inoltre, raccogliere prove concrete del disturbo, come registrazioni audio-video o una perizia fonometrica, potrebbe aiutarla a dimostrare il superamento dei limiti di legge e a rendere più incisive eventuali azioni legali.
Se le istituzioni continuano a ignorare il problema, potrebbe valutare un ricorso al TAR per contestare l’inerzia del Comune, oppure una denuncia in sede penale per disturbo della quiete pubblica (art. 659 c.p.). Un'azione civile potrebbe invece permetterle di ottenere un risarcimento o un provvedimento restrittivo contro l'attività rumorosa. In alternativa, rendere pubblico il problema attraverso i media locali o coinvolgere associazioni di tutela dei cittadini potrebbe aumentare la pressione sulle autorità, spingendole a intervenire con maggiore sollecitudine.
Se le istituzioni continuano a ignorare il problema, potrebbe valutare un ricorso al TAR per contestare l’inerzia del Comune, oppure una denuncia in sede penale per disturbo della quiete pubblica (art. 659 c.p.). Un'azione civile potrebbe invece permetterle di ottenere un risarcimento o un provvedimento restrittivo contro l'attività rumorosa. In alternativa, rendere pubblico il problema attraverso i media locali o coinvolgere associazioni di tutela dei cittadini potrebbe aumentare la pressione sulle autorità, spingendole a intervenire con maggiore sollecitudine.
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