Sabato 26 settembre 2026
Menu
Cara ADUC

Disservizio Fastweb

30 giugno 2018
Domanda 30 giugno 2018
Salve, sono "purtroppo" cliente FW dal 10/10/17 per il servizio di telefono+internet con l'opzione "Ultra Fibra" e una SIM abbinata.
Da subito ho riscontrato poco chiara la bolletta, la navigazione su internet con prestazioni inferiori a quanto previsto con la tecnologia attiva sulla mia linea "FTTS" ma soprattutto ho riscontrato frequenti disservizi.
Inizialmente il modem necessitava quasi quotidianamente un reset, poi assenza della linea telefonica, richiesta assistenza il 22/12/17 e ripristinata il 06/01/18.
Il 07/02/18 nuova richiesta di assistenza chiusa il 28/02/18.
L'ultima richiesta di intervento, sempre per linea telefonica assente, è del 16/06/18 e dopo l'inutile intervento di un tecnico che ha verbalizzato "anomalia: fonia ko - soluzione: verifiche cabinet" sono ancora senza telefono e costretto a sollecitare assistenza.
A questo punto, e credo di averne pienamente diritto, chiederei di recedere il contratto per passare ad altro operatore ma temo di trovarmi a dover pagare le restanti 40 rate da € 1,95 del contributo di attivazione modem, costo contrattuale di € 141,60 in promozione alla stipula a € 93,60 in 48 rate da € 1,95.
Questo è quanto mi prospetto in modo ottimistico, immagino però il rischio di trovarmi chissà quali altre fantomatiche penali e addebbiti per la restituzione del modem.
Chiedo cortesemente un consiglio su come comportarmi nell'immediato e per recedere dal contratto cautelandomi da indebite spese e penali, ho provveduto cautelativamente a salvare le pagine web nel mio profilo con il dettaglio delle richieste di assistenza, se necessario posso inviare gli estremi del mio contratto o le fatture ricevute.
Fiducioso in un Vs aiuto
Saluti
Mario, dalla provincia di PE

Risposta ADUC
il recesso anticipato non deve essere per forza motivato, ma nel suo caso è consigliabile. Dalla ricezione del recesso il gestore non è tenuto ad erogare alcun servizio e relative bollette o richiesta di penali o costi di vario tipo. Infatti La legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Può quindi passare ad altro operatore con portabilità del numero il quale provvederà a comunicare il cambio al vecchio gestore, che vale come disdetta, ed ad occuparsi di tutta la procedura.
E' consigliabile fare accenno alla restituzione dell'apparecchio detenuto gia' nella raccomandata a/r con la quale si effettua la disdetta, chiedendo esplicitamente (se nel contratto non fossero date informazioni al riguardo) quali modalita' seguire per la restituzione.
La totale mancanza, sul contratto, di informazioni sulle modalita' di restituzione (in molti casi viene semplicemente detto che ci si deve informare ad un call-center, e questo puo' bastare) puo' costituire, secondo noi, motivo di contestazione dell'addebito delle penali.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →