Martedì 6 ottobre 2026
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Cara ADUC

Disdetta TIM

19 ottobre 2017
Domanda 19 ottobre 2017
Buongiorno, in data Sabato 27 Maggio 2017 ho disdetto la linea fissa (Alice ADSL casa) tramite chiamata al 187. L'operatore, dietro mia specifica domanda, mi ha risposto che non era necessario l'invio di altra documentazione. Contestualmnete ho richiesto a TIM l'attivazione dell'offerta TIM Smart Mobile con altro nominativo, sempre per lo stesso civico
In data 13 Giugno 2017, un tecnico TIM si è presentato per attivare il nuovo numero; prima si è dovuto recare in centrale per disattivare il vecchio.
TIM ha continuato ad inviarmi le fatture della vecchia linea Alice Casa ADSL che era stata dismessa. Dopo varie telefonate di reclamo al 187, il 5 Ottobre un operatore mi diceva che a sistema vedeva la mia richiesta di dismissione del 27/05 ma che questa non era stata evasa e che la linea era quindi ancora attiva. Mi spiegava che questo è un problema "conosciuto" dovuto al fatto che, essendo Alice Casa ADSL un contratto molto vecchio, la cessazione richiede comunque l'invio di una raccomandata. Mi chiedeva quindi di inviare tale missiva, specificando che la richiesta aveva effetto dal 27 Maggio 2017 e chiedendo il rimborso per le fatture erroneamente inviatemi (indicando l'IBAN nella lettera). Mi indicava in circa 15gg il tempo necessario per essere ricontattato da TIM per la chiusura della pratica. Ho spedito la raccomandata Sabato 6 Ottobre.
In data 16 Ottobre 2017 sono stato contattato da una operatrice del 187 che stava processando la mia pratica. Mi ha detto di non aver ancora ricevuto la raccomandata e che comunque la disdetta avrebbe avuto valore solo dalla data di ricezione della raccomandata (quindi dal 6 Ottobre) ed avrei quindi dovuto pagare le due fatture già inviatemi.
Alle mie rimostranze (dopo circa 10-12 chiamate al 187 con risposte fra le più variegate immagino possiate capirmi), ha chiuso la telefonata.
Nel frattempo io ho eliminato l'autorizzazione RID per l'addebito delle fatture ed ho recuperato l'ultima (datata 27 Settembre) bloccando appunto il RID.
Avrei bisogno di capire:
- se la disdetta al 187 ha valore legale (dalle informazioni che ho raccolto mi pare di poter affermare che sia così)
- se effettivamente quanto indicatomi dall'operatore del 187 (invio raccomandata con indicazione della cessazione dal 27 Maggio e richiesta rimborso) sia effettivamente la procedura corretta
- se il fatto di aver disabilitato le RID non mi esponga ad eventuali azioni di recupero credito
In generale, vorrei capire come devo procedere.
Ringrazio anticipatamente e resto in attesa di vs cortese riscontro
Marco, da Milano (MI)

Risposta ADUC
avrebbe dovuto fare la raccomandata A/R a suo tempo, ma le vicende che ci ha descritto crediamo che siano a suo favore, anche perche' non esiste nessuno (per matto e generoso verso Tim che possa essere.... :-)) che nella stessa casa metta due Adsl. Tutta la procedura di cui e' stato vittima dimostra come oggi la Tim stia solo cercando di approfittarsi di una situazione che, invece e in modo evidente, e' stata risolta a suo tempo e dove e' la Tim che e' carente di organizzazione tecnica ed amministrativa. Non paghi nulla, ovviamente, e si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Se dovessero "minacciarla" di tagliare il nuovo servizio perche' in qualche modo collegato al vecchio (anche se l'utenza e' intestata ad altra persona), consideri che non possono farlo per due motivi: 1) l'utenza diversa, per l'appunto; 2) quando e' in corso un contenzioso ufficiale (come quello che le abbiamo suggerito noi), i pagamenti e gli effetti di quanto contestato, sono sospesi fino alla risoluzione finale della vicenda. Quindi, nel caso agissero inopinatamente, i danni che le arrecheranno dovranno essere ampiamente rimborsati.
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