Cara ADUC
Delucidazioni testamentarie
Domanda
25 novembre 2015
Gentili Signori-Vorrei una risposta in merito a questo quesito.Ho una zia a Castelfiorentino di 92 anni che vive in un appartamento di sua proprietà con una badante da 3 anni per evidente decadimento delle funzionalità cerebrali. Nel 2007 ha fatto testamento così impostato. Punto primo - Metà appartamento al nipote e l'altra metà a 3 cugini. Punto secondo - Dei soldi che rimarranno sul conto in banca, detratte le spese, da ripartire così:- 1/3 ad una cugina, menzionata nel testamento, a favore del figlio down, 2/3 della somma rimanente ai 3 cugini del testamento. Il problema che si sta ponendo riguarda il conto in banca che con le spese della badante e quelle a ivi collegate, più quelle per le utenze, spese mediche ect... a fronte di una pensione di € 715 e un sussidio di € 150 al mese potrà bastare per 4/5 mesi e quindi bisogna trovare i soldi per farla rimanere nel suo appartamento per non mandarla in una casa di riposo perché è ancora abbastanza autonoma. Una soluzione sarebbe di versare mensilmente da tutti una quota di circa € 500 complessiva al mese ma non tutti sono d'accordo. Un'altra sarebbe di vendere la nuda proprietà
dell'appartamento. In questo caso occorre un Amministratore di Sostegno
che io sarei disposto a fare se me ne danno la possibilità quando faccio la domanda. Non so se ci influisce la distanza perché io abito in provincia di Milano e lei a Castelfiorentino. Io questo tipo di amministrazione lo sto facendo da 3 anni e cioè da quando ho iniziato ad assumere e regolarizzare la badante con tutte le pratiche occorrenti, le pratiche bancarie, mediche, comunali ect... A tal proposito mi sono dovuto sobbarcare molti viaggi in treno, a prezzo ridotto, perché sono un ferroviere in pensione di anni 75. Non ho mai preteso però i soldi spesi. Il problema che si pone alla vendita dell'appartamento con mia zia ancora in vita è questo: -I soldi ricavati dalla vendita verranno versati in banca ma alla morte della zia come verranno ripartiti? Come al punto 1 del testamento che riguarda solo la ripartizione dell'appartamento o come al punto 2 dove questi sono ripartiti fra i cugini? nel 2° caso io mi troverei a non poter pretendere niente e ciò non sarebbe giusto dopo che mi sono impegnato per tutto questo tempo mentre gli altri cugini, per vari motivi, non mi hanno aiutato. Adesso vi chiedo un altro parere che riguarda i cugini. Una è morta e lascia il marito con la badante e un figlio. Un altro cugino è morto, morta la moglie, morta l'unica figlia, rimane il marito della figlia. L'altra cugina è vivente. Di questa situazione va avvisato il notaio? Mia zia ha fatto testamento davanti al notaio ma poi se lo è tenuto in casa. Questa è la situazione attuale. Non so se ci sono altre vie d'uscita per trovare una soluzione che possa andare bene per tutti, senza discapito per mia zia,per la vendita dell'appartamento. Vi ringrazio per la risposte che potete darmi. Scusate se mi sono dilungato troppo.
Distinti saluti.
Gaetano, da Pregnana Milanese
Distinti saluti.
Gaetano, da Pregnana Milanese
Risposta ADUC
lei o gli altri potenziali eredi non avete la possibilita' di modificare le disposizioni testamentarie, ne' di interpretarle se cio' non e' espressamente indicato in testamento. Dovra' quindi essere vostra zia a modificare il testamento, se e' effettivamente sua intenzione.
Se al momento della morte l'appartamento fosse stato gia' venduto, a nostro avviso, la disposizione testamentaria non avra' effecacia.
Per i cugini morti potranno succedere i loro figli, se in vita.
Le suggeriamo comunque di consultarsi con un notaio di sua fiducia.
Se al momento della morte l'appartamento fosse stato gia' venduto, a nostro avviso, la disposizione testamentaria non avra' effecacia.
Per i cugini morti potranno succedere i loro figli, se in vita.
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