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Cara ADUC

Danni lavatrice Samsung

8 marzo 2016
Domanda 8 marzo 2016
Ho acquistato il 15 marzo 2015 una lavatrice Samsung con 36 mesi di garanzia, e che nella promozione vantava una garanzia di 10 anni per il gruppo motore. Dopo poco più di 5 mesi di reale utilizzo ha iniziato a perdere liquido dal portellone frontale. Abbiamo richiesto l'intervento del tecnico in garanzia. Il tecnico è intervenuto dopo 4 giorni. Il tecnico ha sostenuto che il danno fosse stato causato da un lembo di tessuto. Abbiamo contestato la valutazione del tecnico ritenendo che il problema fosse il giogo del portellone. Ci ha chiesto 120 euro per sostituire la guarnizione(pari al 18% del valore della lavatrice). Abbiamo pagato per non rimanere ulteriormente senza lavatrice ed immediatamente dopo abbiamo scritto una raccomandata a Samsung contestando l'addebito rimasta senza riscontro. Il tecnico ha rimontato erroneamente la lavatrice rendendo inutilizzabile il tubetto di emergenza del filtro. Abbiamo dovuto richiamare l'Assistenza Samsung riuscendo solo il 29 gennaio 2016 a far sistemare la lavatrice. Inoltre l'appartamento sottostante ci ha chiesto 270 euro di danni per le infiltrazioni dell'acqua. Abbiamo inviato una ulteriore raccomandata AR (allegata) a Samsung in data 2 febbraio 2016 rimasta anche questa senza riscontro. Ritenete ci siano gli estremi per ricorrere al Giudice di Pace? Posso richiedere anche i danni provocati all'appartamento sottostante? Grazie per ogni vostro riscontro.
Giancarlo, da Melzo (MI)

Risposta ADUC
tutto dipende dalla causa del difetto al portellone frontale: se la causa è dovuta ad un vizio di fabbricazione, allora vi spetterà il rimborso della riparazione (e dei danni pagati al vicino sottostante); se invece la causa è dovuto all'utilizzo, come sostenuto dal tecnico dell'assistenza, allora non vi spetterà alcunché.
Per stabilire la causa, sarà eventualmente necessario rivolgersi ad un tecnico di fiducia per ottenere una perizia. Solo nel caso in cui la perizia confermi la sua versione dei fatti, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Faccia una segnalazione allo sportello del Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/
Se non otterra' quanto le spetta, potra' procedere con una causa presso il suo giudice di pace. Potra' farlo anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 euro attraverso una citazione orale (art. 316 del codice di procedura civile): espone oralmente i fatti, presentando la documentazione rilevante e le sue richieste al giudice di pace, il quale provvedera' a redigerle l'atto di citazione scritto. Consigliamo di chiamare l'ufficio del giudice per prendere un appuntamento o chiedere quando poter fare tale citazione orale. Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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