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Cara ADUC

Dati INAIL del defunto: l'ente può chiedere documenti invece di autocertificazioni?

26 ottobre 2026
Domanda 26 ottobre 2026
Nel caso in cui un erede voglia ottenere i dati relativi agli infortuni INAIL del defunto, chiedo se sia necessaria la presenza della delega scritta e dei documenti di identità di tutti gli altri eredi, se la richiesta del primo erede risponde ad un interesse proprio e non coinvolge gli altri.
Può l'amministrazione chiedere altri documenti anagrafici invece delle ordinarie autocertificazioni o invece di acquisirli d'ufficio?
Perché leggendo sulla normativa in materia (GDPR, sito dell'INAIL) non appaiono come necessari.
Nel caso in cui l'ente insista sulla produzione di documenti che possono essere acquisiti d'ufficio, cosa si può fare?
Francesca Cali dalla provincia di TR


Risposta ADUC
Gentile Francesca,
se la Sua richiesta di accesso ai dati relativi agli infortuni INAIL del defunto è motivata da un interesse proprio (personale e autonomo) o da ragioni familiari meritevoli di protezione, non è necessario produrre la delega scritta né i documenti di identità di tutti gli altri coeredi.
L'art. 2-terdecies del Codice Privacy consente infatti di esercitare autonomamente i diritti relativi ai dati personali delle persone decedute a chiunque agisca per un proprio interesse giuridicamente rilevante. Nel caso in cui nei documenti fossero presenti dati personali riferiti a soggetti terzi, l'INAIL potrà tutelarli semplicemente oscurandoli o limitando il rilascio ai soli dati del defunto.
L'amministrazione non può pretendere la produzione di certificati anagrafici o di stato civile ordinari al posto delle autocertificazioni: i documenti e i dati già in possesso della Pubblica Amministrazione devono essere acquisiti d'ufficio, oppure attestati tramite semplici dichiarazioni sostitutive. L'ente può chiederLe esclusivamente gli elementi per identificarLa e verificare il Suo titolo di legittimazione.
Nel caso in cui l'INAIL dovesse insistere nel richiedere le deleghe dei coeredi o i certificati anagrafici, sarà opportuno inviare una formale contestazione scritta chiedendo all'ente di:
1) indicare la normativa da cui si evince l'obbligo di delega di tutti gli eredi a fronte dell'art. 2-terdecies del D.Lgs. n. 196/2003;
2) acquisire d'ufficio i dati anagrafici e di stato civile ai sensi della Legge n. 241/1990 e/o accettare le relative autocertificazioni;
3) rilasciare la documentazione riguardante il defunto, oscurando eventualmente i soli dati relativi a terzi.
Ha risposto Anna D'Antuono: la pagina di presentazione dell'avvocato Anna D'Antuono
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