Sabato 15 agosto 2026
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Cara ADUC

Cucina caparra mobili

29 settembre 2022
Domanda 29 settembre 2022
Buonasera, scrivo per una consulenza sul tema: restituzione caparra confirmatoria a fronte di contratto aperto per acquisto cucina. Nel corso del mese di luglio abbiamo visitato due volte lo store di un marchio noto di cucina a padova alla ricerca di una cucina, e abbiamo parlato con un'arredatrice che, nel corso del secondo appuntamento (31/07), ci ha progettato la cucina e lasciato i documenti con il progetto. Nel corso dello stesso appuntamento ci ha proposto di bloccare l'offerta "promo 50% estate" spiegandoci che era un'offerta lampo per il mese di luglio - cosa poi non rivelatosi vera in quanto dopo le vacanze l'offerta era ancora pubblicizzata all'interno dello store - e così abbiamo fatto, pagando 750€ con la carta di credito. Nella medesima visita, abbiamo fissato per sabato 10/09 alla h 15.00 un appuntamento per definire la cucina e bloccarla (avevamo in mano misure e dettagli, redatti dall'architetto che ci segue). Ci siamo recati nello store secondo quanto prefissato e in quella sede abbiamo scoperto che l'arredatrice non lavora più in tale azienda e che non aveva comunicato il ns nominativo nè l'appuntamento, con nessuna possibilità di portare avanti il progetto per il giorno stesso. A questo punto ci troviamo di fronte una situazione dove, non potendo per motivi personali tornare a Padova fino a metà ottobre e considerato che per dicembre a noi la cucina serve, per cause non demandabili a noi ma all'azienda, non potremo comprare la cucina da quel brand e la cifra pagata non può essere usata per quanto previsto e concordato in sede di sottoscrizione del contratto. In breve, per errore gestionale dell'azienda non possiamo dare esecuzione al contratto. il contratto pertanto non ha avuto un principio di esecuzione. Aggiungo il fatto che il progetto che ci ha lasciato l'arredatrice è totalmente difforme rispetto a quanto ci ha fatto sottoscrivere nel contratto. E' possibile richiedere la restituzione della caparra?
Salvatore, dalla provincia di PD

Risposta ADUC
Se, come sembra, il venditore è inadempiente rispetto alle clausole sottoscritte o dichiarate all'atto del pagamento, impedendo di fatto il rispetto dei tempi stabiliti, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora
intimando il prosieguo degli accordi allegati è il rinnovo formale dell'impegno alla tempestiva fornitura del prodotto cucina. Altrimenti riterrà risolto il contratto, con rimborso caparra doppia (o del semplice anticipo PAGATO) ed eventuale risarcimento dei danni.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
camera di commercio
giudice di pace
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