Cara ADUC
Controversia per merce danneggiata alla ricezione
Domanda
29 dicembre 2014
Il giorno 18/12/14 ho deciso di comprare un termoconvettore Gazzelle dall’azienda [...] con procedura online tramite il sito http://www.caldaie-climatizzatori.com, avendo molta urgenza di ricevere il prodotto per velocizzare il processo ho deciso, su consiglio dell’azienda, di effettuare l’intero pagamento del prodotto tramite carta di credito.
Il prodotto mi è stato recapitato la mattina del 22/12/14 in tempo, come da accordi, ma all’apertura del pacco mi sono accorto di alcuni danneggiamenti, al che, ho contattato telefonicamente la ditta fornitrice per metterla al corrente del fatto, poi ho chiamato il mio tecnico per visionare il prodotto.
Il tecnico notava danneggiamenti sia nella parte elettrica sia nella parte meccanica e mi segnalava danni in corrispondenza della centralina.
Seguendo le istruzioni del rappresentante ho inviato quel giorno stesso:
• Foto del termoconvettore e in particolare delle parti danneggiate;
• Foto dell’involucro;
• Modulo di Dichiarazione di danneggiamento della spedizione SDA;
• Lettera di vettura con dichiarazione di danno;
• Copia fronte retro carta di identità destinatario e testimone.
A questo punto, dopo un giorno di attesa, ho deciso di contattare telefonicamente la società fornitrice, per ricevere qualche informazione. Il rappresentante mi dice che per il rimborso/sostituzione del prodotto si dovrà aspettare che il corriere accetti di prendersi la responsabilità dell’accaduto e che a causa delle festività di questo periodo, qualche notizia si
potrà avere verso la fine di gennaio 2015.
Facile intuire, quindi, che il prodotto, da me interamente pagato il 17/12/2014, comprese anche le spese di spedizione, non mi verrà recapitato, se tutto va bene, prima del mese di febbraio 2015.
Il fornitore mi dice anche di non provvedere all’invio della raccomandata A/R del “modulo di Dichiarazione di danneggiamento della spedizione SDA” come scritto nelle note legali, perché la pratica è stata già attivata, in seguito mi invia l’E-mail posta in allegato.
A questo punto io vi chiedo un consiglio sul come procedere e scusatemi se mi prendo la libertà di farvi alcune domande che mi premono di più:
• In questo specifico caso è possibile avvalersi al diritto di recessione?
• Quali sono i limiti di tempo in cui la Società è obbligata a svolgere tutte le pratiche e risarcirmi?
• Quali sono i miei obblighi e le accortezze da avere per rimanere nella parte del giusto e ricevere il rimborso/sostituzione del prodotto nel minor tempo possibile?
Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto e vi auguro buone feste,
Cordialmente
Roberto, da Villabate (PA)
Il prodotto mi è stato recapitato la mattina del 22/12/14 in tempo, come da accordi, ma all’apertura del pacco mi sono accorto di alcuni danneggiamenti, al che, ho contattato telefonicamente la ditta fornitrice per metterla al corrente del fatto, poi ho chiamato il mio tecnico per visionare il prodotto.
Il tecnico notava danneggiamenti sia nella parte elettrica sia nella parte meccanica e mi segnalava danni in corrispondenza della centralina.
Seguendo le istruzioni del rappresentante ho inviato quel giorno stesso:
• Foto del termoconvettore e in particolare delle parti danneggiate;
• Foto dell’involucro;
• Modulo di Dichiarazione di danneggiamento della spedizione SDA;
• Lettera di vettura con dichiarazione di danno;
• Copia fronte retro carta di identità destinatario e testimone.
A questo punto, dopo un giorno di attesa, ho deciso di contattare telefonicamente la società fornitrice, per ricevere qualche informazione. Il rappresentante mi dice che per il rimborso/sostituzione del prodotto si dovrà aspettare che il corriere accetti di prendersi la responsabilità dell’accaduto e che a causa delle festività di questo periodo, qualche notizia si
potrà avere verso la fine di gennaio 2015.
Facile intuire, quindi, che il prodotto, da me interamente pagato il 17/12/2014, comprese anche le spese di spedizione, non mi verrà recapitato, se tutto va bene, prima del mese di febbraio 2015.
Il fornitore mi dice anche di non provvedere all’invio della raccomandata A/R del “modulo di Dichiarazione di danneggiamento della spedizione SDA” come scritto nelle note legali, perché la pratica è stata già attivata, in seguito mi invia l’E-mail posta in allegato.
A questo punto io vi chiedo un consiglio sul come procedere e scusatemi se mi prendo la libertà di farvi alcune domande che mi premono di più:
• In questo specifico caso è possibile avvalersi al diritto di recessione?
• Quali sono i limiti di tempo in cui la Società è obbligata a svolgere tutte le pratiche e risarcirmi?
• Quali sono i miei obblighi e le accortezze da avere per rimanere nella parte del giusto e ricevere il rimborso/sostituzione del prodotto nel minor tempo possibile?
Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto e vi auguro buone feste,
Cordialmente
Roberto, da Villabate (PA)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
nella quale lei esige la sostituzione del prodotto non conforme per cause di trasporto per le quali il venditore e' comunque ritenuto responsabile legalmente, se non materialmente, mediante ritiro al suo domicilio dello stesso prodotto e un congruo risarcimento dei danni per ritardi sui suoi progetti di utilizzo impiantistico.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
nella quale lei esige la sostituzione del prodotto non conforme per cause di trasporto per le quali il venditore e' comunque ritenuto responsabile legalmente, se non materialmente, mediante ritiro al suo domicilio dello stesso prodotto e un congruo risarcimento dei danni per ritardi sui suoi progetti di utilizzo impiantistico.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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