Cara ADUC
Controversia Enel Energia
Domanda
3 dicembre 2015
Salve,
sono alle prese con un problema riguardo un contratto di subentro con Enel Energia.
Ho stipulato un nuovo contratto d'affitto ed ho provveduto alla voltura dell'utenza dell'energia elettrica con Enel Energia (che era il fornitore con cui veniva fornita energia elettrica in quell'appartamento prima del mio arrivo).
Chiamo l'Enel e stipulo un contratto di fornitura con l'ora provvedendo alla voltura.
Ovviamente (senz'altro per demerito mio e anche per non trasparenza loro) mi arriva la prima bolletta dove vengono indicati 83€ da pagare dove 4€ circa sono il l'effettiva energia elettrica utilizzata e 79€ sono spese di diversa natura non specificata.
Ciò non mi va bene e decido di fare un cambio fornitore rivolgendomi ad HERA.
Ricevo il contratto, lo firmo e lo spedisco ad HERA che successivamente (anche dopo controlli con il servizio clienti) mi comunica che sono ufficialmente un loro clienti e che devo solo aspettare i tempi tecnici prima che si attui la migrazione di fornitore e mi arrivi la prima bolletta da pagare ad HERA.
Nel frattempo Enel mi intima il pagamento degli 83€ (che non ho intenzione di pagargli considerata la scorrettezza dei loro commerciali) e mi dice che provvederà con la disattivazione del servizio con relativo blocco del contatore.
Volevo sapere se effettivamente Enel può provvedere al blocco del servizio di energia anche adesso che non sono più loro cliente e lo stesso contatore è usato da un altro fornitore che mi eroga energia.
Sono cosciente che Enel ha diritto di cercare di recuperare un credito di 83€ nei miei confronti (e questo sarà un mio problema con loro che risolveremo attraverso il recupero crediti) ma io volevo sapere se loro possono disattivare il contatore anche ora che sono servito da un altro fornitore.
E come devo comportarmi se lo dovessero disattivare.
Grazie in anticipo
Andrea, da Bologna (BO)
sono alle prese con un problema riguardo un contratto di subentro con Enel Energia.
Ho stipulato un nuovo contratto d'affitto ed ho provveduto alla voltura dell'utenza dell'energia elettrica con Enel Energia (che era il fornitore con cui veniva fornita energia elettrica in quell'appartamento prima del mio arrivo).
Chiamo l'Enel e stipulo un contratto di fornitura con l'ora provvedendo alla voltura.
Ovviamente (senz'altro per demerito mio e anche per non trasparenza loro) mi arriva la prima bolletta dove vengono indicati 83€ da pagare dove 4€ circa sono il l'effettiva energia elettrica utilizzata e 79€ sono spese di diversa natura non specificata.
Ciò non mi va bene e decido di fare un cambio fornitore rivolgendomi ad HERA.
Ricevo il contratto, lo firmo e lo spedisco ad HERA che successivamente (anche dopo controlli con il servizio clienti) mi comunica che sono ufficialmente un loro clienti e che devo solo aspettare i tempi tecnici prima che si attui la migrazione di fornitore e mi arrivi la prima bolletta da pagare ad HERA.
Nel frattempo Enel mi intima il pagamento degli 83€ (che non ho intenzione di pagargli considerata la scorrettezza dei loro commerciali) e mi dice che provvederà con la disattivazione del servizio con relativo blocco del contatore.
Volevo sapere se effettivamente Enel può provvedere al blocco del servizio di energia anche adesso che non sono più loro cliente e lo stesso contatore è usato da un altro fornitore che mi eroga energia.
Sono cosciente che Enel ha diritto di cercare di recuperare un credito di 83€ nei miei confronti (e questo sarà un mio problema con loro che risolveremo attraverso il recupero crediti) ma io volevo sapere se loro possono disattivare il contatore anche ora che sono servito da un altro fornitore.
E come devo comportarmi se lo dovessero disattivare.
Grazie in anticipo
Andrea, da Bologna (BO)
Risposta ADUC
il rischio è che anche a seguito del passaggio al nuovo operatore, l'Eni,per recuperare il credito, possa ottenere da Hera il distacco della fornitura.
Ciò in virtù del CMOR ovvero il Corrispettivo MORosita.
Sistema introdotto dall’Aeegsi per garantire un indennizzo al vecchio fornitore per l’eventuale mancato incasso del credito relativo alle fatture degli ultimi tre mesi di erogazione, prima del passaggio effettivo del cliente finale al nuovo fornitore.
Importante è però ricordare che tale sistema può essere applicato solo in libero mercato, e non in regime di maggior tutela.
Il valore del CMOR corrisponde al valore minimo tra il valore del credito non pagato da parte del cliente relativo agli ultimi tre mesi di erogazione della fornitura e il valore medio degli importi fatturati con riferimento a due mesi consecutivi di erogazione della fornitura, a cui si dovrebbe sommare l’eventuale CMOR precedentemente non pagato.
Di fatto la sospensione della fornitura può, quindi, essere operata anche dal nuovo fornitore che pure non vanta alcun credito nei confronti dell'utente.
Di seguito le condizioni che devono verificarsi affinché il vecchio fornitore possa richiedere l'indennizzo:
Il cliente finale debitore è alimentato in bassa tensione;
Il cliente ha ricevuto la comunicazione della morosità, nella quale è specificata l'applicazione dell'indennizzo;
Il cliente non ha saldato il pagamento dovuto;
Il credito non sia riferito a corrispettivi per ricostruzione dei consumi in caso di malfunzionamento del contatore;
Il valore dell'indennizzo sia pari ad almeno 10 €.
Ciò in virtù del CMOR ovvero il Corrispettivo MORosita.
Sistema introdotto dall’Aeegsi per garantire un indennizzo al vecchio fornitore per l’eventuale mancato incasso del credito relativo alle fatture degli ultimi tre mesi di erogazione, prima del passaggio effettivo del cliente finale al nuovo fornitore.
Importante è però ricordare che tale sistema può essere applicato solo in libero mercato, e non in regime di maggior tutela.
Il valore del CMOR corrisponde al valore minimo tra il valore del credito non pagato da parte del cliente relativo agli ultimi tre mesi di erogazione della fornitura e il valore medio degli importi fatturati con riferimento a due mesi consecutivi di erogazione della fornitura, a cui si dovrebbe sommare l’eventuale CMOR precedentemente non pagato.
Di fatto la sospensione della fornitura può, quindi, essere operata anche dal nuovo fornitore che pure non vanta alcun credito nei confronti dell'utente.
Di seguito le condizioni che devono verificarsi affinché il vecchio fornitore possa richiedere l'indennizzo:
Il cliente finale debitore è alimentato in bassa tensione;
Il cliente ha ricevuto la comunicazione della morosità, nella quale è specificata l'applicazione dell'indennizzo;
Il cliente non ha saldato il pagamento dovuto;
Il credito non sia riferito a corrispettivi per ricostruzione dei consumi in caso di malfunzionamento del contatore;
Il valore dell'indennizzo sia pari ad almeno 10 €.
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