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Cara ADUC

Consegna incompleta e in ritardo di mobili, acquisto soggetto a finanziamento

4 febbraio 2016
Domanda 4 febbraio 2016
Spettabile Associazione,
il problema è:
- in data 05 luglio 2015 ho acquistato una camera da letto e una cameretta, con consegna prevista per il 05 ottobre 2015- la consegna non è avvenuta per tempo: la cameretta mi è stata consegnata il 12 ottobre completa; mentre la camera da letto il 16 ottobre ma incompleta, priva d'utilizzo.
- il lavoro è stato lasciato in sospeso per diverse settimane senza avere nessuna notizia da parte del negozio. Quindi non abbiamo potuto usufruire della camera perchè avendo parti incomplete non era per niente sicuro.
- avevamo cercato di contattarli, ma senza ricevere riscontro, anzi la persona che seguiva la nostra pratica non si faceva trovare.
- verso metà dicembre ricevemmo una mail dal loro magazzino indicandoci consegna per il 28 dicembre.
- allora mi sono recata al punto vendita per presentare il mio disappunto, avevo atteso troppo tempo e mi sembrava incorretto e poco rispettoso nei miei confronti.
- loro anticiparono la consegna al 24 dicembre 2015. Quel giorno, però, lasciarono nuovamente l'armadio incompleto perchè mancavano altre parti.
- avevo precisato loro che se non risolvessero la faccenda nel breve, potevano riportarsi via il tutto e provvedere alla risoluzione del contratto.
- dopo che mi son recata al punto vendita il responsabile mi disse che avrebbe risolto per metà gennaio
- a data odierna ancora nulla, è tutto in sospeso. loro non si sono mai fatti sentire, nessuna telefonata, proprio nulla. sin dal 16 ottobre siamo sempre stati noi a chiamarli e a cercarli, ricevendo un'accoglienza poco gradevole.
- per acquistare il mobile abbiamo fatto un finanziamento presso di loro per l'importo totale dovuto di 6042€, finanziamento che abbiamo iniziato a pagare a settembre, addirittura prima che ci arrivasse il mobile.
- date le circostanze esposte sopra ho fatto interrompere il pagamento alla mia banca. ho inviato loro una raccomandata alla finanziaria spiegando le motivazioni e chiedendo l'interruzione fino a quando il mobile non mi venisse consegnato per intero.
- loro negarono la mia richiesta al telefono senza darmi ulteriori spiegazioni.
- Attualmente risultano due rate non pagate e loro mi segnalarono
che la mia pratica era passata al recupero crediti. Mi hanno già inviato i bollettini per continuare a pagare.
- il 19/01/2016 ho scritto una raccomandata al mobiliere cercando di andarli addirittura incontro per fissare la consegna definitiva, ma nessuna risposta.
Ora, come devo procedere? mi sembra incorretto pagare qualcosa che forse non verrà portato a termine.
Posso inviare una messa in mora chiedendo loro di finire il lavoro, ma di rimborsarmi per tutti i danni e disagi che mi hanno causato e soprattutto di provvedere all'annullamento della segnalazione fatta presso il recupero crediti? se ciò non venisse accolto vorrei procedere con la risoluzione del contratto; per farlo è necessario procedere per via legale? devo per forza
continuare a pagare la finanziaria?
Grazie
Fiorella, da Legnano (MI)

Risposta ADUC
il nostro consiglio è quello di mettere in mora il mobiliere tramite l'invio di una pec o di una raccomandata a/r, indirizzata alla sede legale.
Nella missiva, che invierà per conoscenza anche alla finanziaria, contesterà l'accaduto e soprattutto che gli stessi sono al momento inadempienti soprattutto tenendo conto della data di consegna ben segnalata sul contratto.
Chiederà, quindi, sulla base della Sua volontà o che il resto del mobilio venga consegnato in una data da Lei scelta e individuata, naturalmente data tassativa, oppure la risoluzione del contratto per inadempimento del venditore.
Per quanto riguarda la finanziaria l’art.125 quinquies del TUB stabilisce che il “consumatore “, che conclude un “contratto di credito collegato” all’acquisto di un bene o un servizio, ha diritto alla “risoluzione” del “contratto di credito” se la fornitura è viziata da un “grave inadempimento” del fornitore.
In queste ipotesi, la risoluzione del “contratto di credito” fa nascere l’obbligo della finanziatrice di rimborsare al “consumatore” le rate del prestito già pagate (nonché ogni altro onere eventualmente applicato), e il “consumatore” è liberato dall’obbligo di rimborsare l’importo già versato dalla banca al fornitore di beni o servizi.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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Ha risposto Sara Astorino: https://www.aduc.it/info/astorino.php
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