Cara ADUC
Condominio e cartelle Equitalia
Domanda
29 giugno 2017
Buonasera. Come già anticipato nelle precedenti mail, insieme a mia madre e mia sorella sono comproprietario di un locale commerciale cat. C1. Detto locale ci è pervenuto a seguito della morte di mio padre per successione ereditaria. Tra le varie tragedie legate a questo locale ho scoperto, sentendo l'attuale amministratore nominato a novembre 2016, che il condominio ha una pendenza equitalia di circa 50.000 euro.
L'amministratore ha chiesto la rottamazione e conseguentemente il debito è sceso a 30.000 euro. Ma mi ha anche riferito che molti condomini non sono intenzionati a pagare la loro quota minacciando di adire le vie legali in quanto affermano di aver già versato al precedente amministratore dette somme. In caso di sfiducia l'amministratore è pronto a dimettersi ed io mi chiedo: questa somma di 50.000 euro come prenderà ed in che misura sui singoli condomini? Possibile che tutti si troveranno ognuno il conto o beni pignorati per l'importo complessivo?
Inoltre nel caso io saldi direttamente ad equitalia la mia quota in base alle tabelle millesimali mi troverò sempre nella condizione di debiti crescenti cumulabili ed eventualmente non imputabili a mia negligenza?
Vista l'incuria e noncuranza degli altri condomini come posso uscirmene da questa situazione? Devo denunciare tutti i condomini? Posso barattare il locale all'Agenzia delle Entrate/equitalia?
Luigi, da Napoli (NA)
L'amministratore ha chiesto la rottamazione e conseguentemente il debito è sceso a 30.000 euro. Ma mi ha anche riferito che molti condomini non sono intenzionati a pagare la loro quota minacciando di adire le vie legali in quanto affermano di aver già versato al precedente amministratore dette somme. In caso di sfiducia l'amministratore è pronto a dimettersi ed io mi chiedo: questa somma di 50.000 euro come prenderà ed in che misura sui singoli condomini? Possibile che tutti si troveranno ognuno il conto o beni pignorati per l'importo complessivo?
Inoltre nel caso io saldi direttamente ad equitalia la mia quota in base alle tabelle millesimali mi troverò sempre nella condizione di debiti crescenti cumulabili ed eventualmente non imputabili a mia negligenza?
Vista l'incuria e noncuranza degli altri condomini come posso uscirmene da questa situazione? Devo denunciare tutti i condomini? Posso barattare il locale all'Agenzia delle Entrate/equitalia?
Luigi, da Napoli (NA)
Risposta ADUC
se il precedente amministratore ha raccolto il denaro e poi se lo è portato via, sarà necessario innanzitutto denunciarlo. Ma nei confronti di Equitalia dovrete nuovamente pagare (e al contempo potrete agire per recuperare il denaro dal precedente amministratore).
E' compito dell'amministratore riscuotere le somme per far fronte ai debiti condominiali. L'amministratore deve agire, altrimenti è gravemente inadempiente e uno o più condomini potranno fare ricorso al Tribunale per la revoca giudiziale e la nomina di un nuovo amministratore.
Tutti i condomini dovranno pagare la propria quota parte. Chi non lo fa, è certamente a rischio esecuzione forzata (incluso il pignoramento del proprio immobile).
Se lei paga la sua quota parte direttamente ad Equitalia, quest'ultima non potrà pignorare il suo bene se prima non ha escusso i condòmini morosi. Ma dovrà pagare direttamente Equitalia.
Per il 'baratto' potrà certamente tentare, ma è molto improbabile che Equitalia accetti una proposta del genere. Il creditore ha diritto ad aggredire tutti i beni del debitore, quindi potrà scegliere eventualmente di pignorarle una cosa diversa (stipendio, per esempio, oppure un diverso bene).
In ogni caso, se c'è inerzia dell'amministratore e/o degli altri condòmini, l'unico modo per imporre una soluzione è rivolgersi al Tribunale per ottenere la nomina di un amministratore giudiziale che faccia il proprio dovere riscuotendo dagli altri proprietari.
E' compito dell'amministratore riscuotere le somme per far fronte ai debiti condominiali. L'amministratore deve agire, altrimenti è gravemente inadempiente e uno o più condomini potranno fare ricorso al Tribunale per la revoca giudiziale e la nomina di un nuovo amministratore.
Tutti i condomini dovranno pagare la propria quota parte. Chi non lo fa, è certamente a rischio esecuzione forzata (incluso il pignoramento del proprio immobile).
Se lei paga la sua quota parte direttamente ad Equitalia, quest'ultima non potrà pignorare il suo bene se prima non ha escusso i condòmini morosi. Ma dovrà pagare direttamente Equitalia.
Per il 'baratto' potrà certamente tentare, ma è molto improbabile che Equitalia accetti una proposta del genere. Il creditore ha diritto ad aggredire tutti i beni del debitore, quindi potrà scegliere eventualmente di pignorarle una cosa diversa (stipendio, per esempio, oppure un diverso bene).
In ogni caso, se c'è inerzia dell'amministratore e/o degli altri condòmini, l'unico modo per imporre una soluzione è rivolgersi al Tribunale per ottenere la nomina di un amministratore giudiziale che faccia il proprio dovere riscuotendo dagli altri proprietari.
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