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Cara ADUC

comodato reciproco

7 febbraio 2016
Domanda 7 febbraio 2016
Mia moglie e la figlia hanno una casa di proprietà ciascuna nello stesso comune. La figlia vive nella casa della madre con contratto di comodato gratuito madre-figlia. La madre dispone della casa della figlia come seconda casa e la da in locazione. Il contratto di locazione è intestato alla figlia che ne è la proprietaria ma il canone di locazione va alla madre. Il risultato che la figlia ufficialmente ha un reddito (in realtà no) e quindi non può godere degli assegni familiari nella busta paga del marito. Domanda: se la figlia dà in comodato la sua casa alla madre, può questa locare la casa come fosse di sua proprietà, aggiungere il canone alla sua dichiarazione cosicchè la figlia possa godere degli assegni familiari? Si verrebbe ad avere uno scambio di case con un reciproco contratto di comodato con vantaggio fiscale per la figlia e svantaggio fiscale per la madre. La locazione, essendo in regime di cedolare secca non comporterebbe nessuna differenza al fisco ma solo la possibilità di godere degli assegni famigliari per la figlia. Si può fare, legalmente e fiscalmente?
Paolo, da Monastero Bormida (AT)

Risposta ADUC
il comodato d'uso non è sufficiente per permettere alla madre (comodataria) di dichiarare i redditi da locazione. Peraltro, anche civilisticamente, il comodatario non ha titolo per firmare un contratto di locazione.
E' quindi solo trasferendo alla madre un diritto reale sull'immobile (usufrutto, ad esempio) che la figlia potrà non dichiarare i redditi da locazione.
Qui un chiarimento dell'Agenzia delle entrate:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/documentazione/provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/risoluzioni/archivio+risoluzioni/risoluzioni+2008/ottobre+2008/risoluzione+n+381+2008/risoluzione+381E+del+14+ott+2008.pdf
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