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Capo danneggiato dalla lavanderia
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Lettera 
5 maggio 2022 0:00
 
A dicembre 2021 ho acquistato giacca tecnica da sci, pagata in contanti, presso grande negozio a Brescia (Maxi Sport). Nel mese di aprile ho portato la giacca in pulitura che l’ha danneggiata seppure dichiari di aver seguito le istruzioni di etichetta. La lavanderia ha aperto il sinistro presso propria compagnia assicurativa che non intende procedere al risarcimento del danno poiche non ho lo scontrino (pagata per altri in contanti) e il negozio non può rilasciare nessuna dichiarazione di acquisto poiché le transazioni di acquisto non sono codificate per nome e cognome acquirente … quindi un grande negozio non può dichiarare che la sottoscritta ha acquistato quel capo nel tal giorno (che non ricordo neppure io). Invece attraverso il sito Maxi Sport ho fornito evidenza della giacca da cui si rileva prezzo di listino e prezzo oggi scontato. Ora, se la compagnia resta di questa posizione, come devo fare per ottenere il mio risarcimento dalla lavanderia? Grazie
Manuela, dalla provincia di VI

Risposta:
il suo interlocutore è il gestore della lavanderia, che ha prodotto un danno irriparabile, e non la compagnia assicurativa che ha nel suo DNA la ricerca di pretesti piu' o meno risibili per ridurre l'importo risarcitorio. Con la documentazione web reperita sul sito del venditore che inoppugnabilmente identifichino il capo danneggiato tra quelli in catalogo, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora
intimando alla lavanderia il legittimo e congruo risarcimento richiesto nella misura riportata dalla documentazione allegata.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
camera commercio
giudice di pace
 
 
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