Mercoledì 7 ottobre 2026
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Cara ADUC

Avvocato di sostegno

12 ottobre 2017
Domanda 12 ottobre 2017
Buongiorno, scrivo per un mio amico 80enne ricoverato in una RSA e assistito dall’Avvocato di sostegno da luglio 2015. Fino a un anno fa faceva il suo dovere, ora dal mio amico non si fa più vedere quando Lui ha bisogno di parlarle; ogni 15 giorni (molte volte dopo 3 settimane) gli porta le sigarette e un poco di soldi in busta aperta e li lascia in Portineria. Io gli ho detto: Pietro cambia Avvocato o parla coi Carabinieri (sembra che in questa RSA ci siano giri loschi…). Ora ha bisogno di occhiali perché li ha rotti (è in sedia a rotelle e si deve fare accompagnare da una persona autorizzata dall’Avvocato per andare dall’ottico), poi le chiavi di casa sua non si sa perché non può avere una copia come copia del Bancomat (sembra su ordine del Giudice di Arezzo), poi lui vuole l’estratto conto Banco posta e l’Avvocato non glielo fa avere. Lui ha capacità di intendere e volere.
Cortesemente chiedo. Cosa deve fare? Io farei una lettera racc A/R all’Avvocato con la sua firma e l’indirizzo della RSA per risolvere i problemi perché Lui ha paura. Cordialmente.
Enrico, da Caprese Michelangelo (AR)

Risposta ADUC
occorre che il Giudice Tutelare che ha in carico la persona sia reso edotto delle circostanze che ci descrive. Se crede faccia lei, in qualità di conoscente, una lettera dove racconta al giudice la situazione, oppure esponga il caso ai meici della struttura affinché aiutino il paziente.
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