Cara ADUC
Autocertificazione Rifiuti
Domanda
10 febbraio 2017
Innanzitutto, buon giorno,
cercherò di essere breve e di spiegare il più possibile.
Questi i fatti: circa 10 anni fa ho allacciato gas e luce per un nuovo appartamento. Il mio gestore mi chiese un’autocertificazione per la metratura dell'appartamento, mi era stato detto che era per i rifiuti. (Già all'epoca mi piacque poco lo scaricare sull'utente l'onere di fornire dati che il mio gestore già poteva avere con un fatica quasi nulla, visto che già era collegato con il comune). Ora dopo 10 anni mi trovo in questa spiacevole situazione, ho deciso di cambiare gestore e a pratica già inoltrata, dal nuovo mi viene chiesto di fornire i dati catastali dell'appartamento perché a sua volta a lui lo chiede l'Agenzia delle entrate. In caso di omessa dichiarazione sarò soggetto al D.p.R. 29/09/1973 n 605 s.m.i. (presumo qualche multa o sanzione).
Ora ho un dubbio che ha un suo motivo. Non avendo ben capito, perché non mi è stato specificato a cosa serve questa dichiarazione, di mio ho ri-pensato (magari erroneamente o magari no, mah?) a questo vecchio discorso dei rifiuti e mi è venuto un dubbio: non vorrei che le mie misure possano essere diverse (muri, forme non regolari di alcune zone) da quanto considerato da loro. Il mio timore è come spesso succede in un paese di fanta-tasse, sanzioni, sbolognamenti di competenze e complicazioni di affari semplici, di essere poi io d'incorrere in so bene che cosa per magari una piccola differenza di un qualche cosa e di scoprirlo solo a posteriori... per non essere sempre disinformato, chiedevo dunque se qualcuno poteva spiegarmi a cosa serve chiedere i dati catastali ad un utente a seguito del cambio di un gestore e se potevo incorrere eventualmente in qualche modifica ai rifiuti o altro sempre di peggiorativo per eventuali differenze tra quanto misurato all'epoca o quanto eventualmente considerato da loro (non bene so in che modo). Grazie
Beppe, da Reggio Emilia (RE)
cercherò di essere breve e di spiegare il più possibile.
Questi i fatti: circa 10 anni fa ho allacciato gas e luce per un nuovo appartamento. Il mio gestore mi chiese un’autocertificazione per la metratura dell'appartamento, mi era stato detto che era per i rifiuti. (Già all'epoca mi piacque poco lo scaricare sull'utente l'onere di fornire dati che il mio gestore già poteva avere con un fatica quasi nulla, visto che già era collegato con il comune). Ora dopo 10 anni mi trovo in questa spiacevole situazione, ho deciso di cambiare gestore e a pratica già inoltrata, dal nuovo mi viene chiesto di fornire i dati catastali dell'appartamento perché a sua volta a lui lo chiede l'Agenzia delle entrate. In caso di omessa dichiarazione sarò soggetto al D.p.R. 29/09/1973 n 605 s.m.i. (presumo qualche multa o sanzione).
Ora ho un dubbio che ha un suo motivo. Non avendo ben capito, perché non mi è stato specificato a cosa serve questa dichiarazione, di mio ho ri-pensato (magari erroneamente o magari no, mah?) a questo vecchio discorso dei rifiuti e mi è venuto un dubbio: non vorrei che le mie misure possano essere diverse (muri, forme non regolari di alcune zone) da quanto considerato da loro. Il mio timore è come spesso succede in un paese di fanta-tasse, sanzioni, sbolognamenti di competenze e complicazioni di affari semplici, di essere poi io d'incorrere in so bene che cosa per magari una piccola differenza di un qualche cosa e di scoprirlo solo a posteriori... per non essere sempre disinformato, chiedevo dunque se qualcuno poteva spiegarmi a cosa serve chiedere i dati catastali ad un utente a seguito del cambio di un gestore e se potevo incorrere eventualmente in qualche modifica ai rifiuti o altro sempre di peggiorativo per eventuali differenze tra quanto misurato all'epoca o quanto eventualmente considerato da loro (non bene so in che modo). Grazie
Beppe, da Reggio Emilia (RE)
Risposta ADUC
c'è l'obbligo di legge a fornire i dati catastali nel caso di contratti energetici, anche in caso di cambio gestore. Per la TARI, ogni comune stabilisce una apposita modulistica in carico al dichiarante, per identificare il nesso tra l'immobile, con i suoi dati catastali, e il titolo di occupazione dello stesso. In questo quadro è evidente l'intento anti evasivo di un eventuale accesso incrociato tra i data base, da parte degli uffici tributari.
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