Cara ADUC
Assegno alimentare ex art. 433 c.c.
Domanda
29 giugno 2018
Salve,
Ho assistito per oltre 11 anni mia mamma di 96 anni in casa mia con il solo contributo della sua pensione, senza chiedere aiuto a nessuno. In famiglia siamo 7 fratelli e mia mamma per volontà di solo 5 fratelli è stata inserita in casa di riposo (un pò contro la sua volontà). Considerato che non ho sottoscritto nessuna obbligazione solidale con i fratelli, il contratto con la casa di riposo è stato sottoscritto non dalla mamma ma solo da un fratello. Siccome la pensione della mamma non riesce a coprire l'intera retta, i miei fratelli mi hanno inviato tramite avvocato una lettera di diffida al pagamento ai sensi dell'art. 433-438-441 (Allegata lettera).
Considerato che la mamma è la beneficiaria della prestazione, chiedo se i miei fratelli hanno il diritto di diffidarmi a pagare l'assegno o deve essere la mamma ha chiederlo?
Considerato che la mamma gode dell'usufrutto su due abitazione in cui abitano i miei fratelli, esiste qualche legge che mi permette di dare le prestazioni di assistenza materiale e non economica, visto che la mamma non ha bisogno di cure particolarmente gravi?
Antonio, dalla provincia di PD
Ho assistito per oltre 11 anni mia mamma di 96 anni in casa mia con il solo contributo della sua pensione, senza chiedere aiuto a nessuno. In famiglia siamo 7 fratelli e mia mamma per volontà di solo 5 fratelli è stata inserita in casa di riposo (un pò contro la sua volontà). Considerato che non ho sottoscritto nessuna obbligazione solidale con i fratelli, il contratto con la casa di riposo è stato sottoscritto non dalla mamma ma solo da un fratello. Siccome la pensione della mamma non riesce a coprire l'intera retta, i miei fratelli mi hanno inviato tramite avvocato una lettera di diffida al pagamento ai sensi dell'art. 433-438-441 (Allegata lettera).
Considerato che la mamma è la beneficiaria della prestazione, chiedo se i miei fratelli hanno il diritto di diffidarmi a pagare l'assegno o deve essere la mamma ha chiederlo?
Considerato che la mamma gode dell'usufrutto su due abitazione in cui abitano i miei fratelli, esiste qualche legge che mi permette di dare le prestazioni di assistenza materiale e non economica, visto che la mamma non ha bisogno di cure particolarmente gravi?
Antonio, dalla provincia di PD
Risposta ADUC
Oggi, con l'entrata in vigore, dal gennaio 2015, del DPCM 159/2013, il legislatore (anzi il Governo) ha preso atto della non sostenibilità del principio della “evidenziazione dei soli redditi del ricoverato” nella determinazione delle quote. Ha, pertanto, creato uno strumento Isee ad hoc (isee socio-sanitario), con cui includere nel calcolo dei redditi, quantomeno una componente aggiuntiva dei redditi dei soli figli. I suoi fratelli non hanno alcun titolo per chiedere a lei la prestazione integrativa, poichè è il beneficiario che può soltanto farlo. Tuttavia, se per accordi intercorsi tra fratelli la quota di integrazione è suddivisa, lei dovrebbe corrispondere al sua parte alla casa di riposo.
Per maggiore chiarezza ed approfondimento legga la ns. scheda :https://www.aduc.it/articolo/rette+rsa+componente+reddito+dei+figli+nell+isee_23758.php
Per maggiore chiarezza ed approfondimento legga la ns. scheda :https://www.aduc.it/articolo/rette+rsa+componente+reddito+dei+figli+nell+isee_23758.php
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