Cara ADUC
Arredissima e lavello bagno di colore errato
Domanda
26 novembre 2014
Buongioro,
vi scrivo per avere un parere sui miei diritti di consumatore nei confronti della catena Arredissima srl.
A giugno di quest'anno ho acquistato presso la filiale di Lodi una composizione bagno con consegna ad agosto o comunque da contratto entro 60 gg. Purtroppo i tempi di consegna non sono stati rispettati e così Arredissima ha procrastinato fino al 28/10/2014. Il giorno della consegna non mi accordo di una scheggiatura sulla laccatura di un pensile,e, complice la stanchezza e la non perfetta illuminazione, inoltre che la colorazione del vetro temperato del lavello risulta essere di tonalità diversa a quanto richiesto. Il 29/10, resomi conto del difetto, chiamo il loro servizio clienti che mi informa di mandare qualunque richiesta via email alla responsabile del post vendita. Il 30 mando l'email viene ignorata e così dopo vari tentativi infruttuosi di contattare la responsabile telefonicamente, il 4/11/2014 mi reco presso la sede di Lodi per discutere direttamente con la responsabile del post vendita.
La signora mi assicura che avrebbe sostituito il pensile difettoso e avrebbe chiesto al fornitore informazioni sulla colorazione errata del lavello per un eventuale sostituzione. Non fidandomi degli accordi verbali, il giorno dopo l'incontro (5/11) invio loro una raccomandata con la segnalazione del difetto e attendo riscontro che non arriva se non dopo l'invio della stessa tramite fax il giorno 13/11/2014. Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno vengo contattato da un altro "responsabile" che mi assicura che si occuperà della pratica e che mi avrebbe chiamato entro martedì 18/11/2014. Ovviamente non vengo ricontattato così dopo aver pazientato per un'altra settimana quest'oggi (25/11/2014)cerco di avere notizie tramite contatto telefonico. Il nuovo responsabile nonostante si sia fatto negare al telefono mi ha assicurato che verrò ricontattato entro oggi pomeriggio, ma nutro dubbi al riguardo. Cosa posso fare per ottenere una risposta? Devo per forza ricorrere alle vie legali?
Grazie.
Cordiali Saluti.
Roberto, da Trezzano Sul Naviglio (MI)
vi scrivo per avere un parere sui miei diritti di consumatore nei confronti della catena Arredissima srl.
A giugno di quest'anno ho acquistato presso la filiale di Lodi una composizione bagno con consegna ad agosto o comunque da contratto entro 60 gg. Purtroppo i tempi di consegna non sono stati rispettati e così Arredissima ha procrastinato fino al 28/10/2014. Il giorno della consegna non mi accordo di una scheggiatura sulla laccatura di un pensile,e, complice la stanchezza e la non perfetta illuminazione, inoltre che la colorazione del vetro temperato del lavello risulta essere di tonalità diversa a quanto richiesto. Il 29/10, resomi conto del difetto, chiamo il loro servizio clienti che mi informa di mandare qualunque richiesta via email alla responsabile del post vendita. Il 30 mando l'email viene ignorata e così dopo vari tentativi infruttuosi di contattare la responsabile telefonicamente, il 4/11/2014 mi reco presso la sede di Lodi per discutere direttamente con la responsabile del post vendita.
La signora mi assicura che avrebbe sostituito il pensile difettoso e avrebbe chiesto al fornitore informazioni sulla colorazione errata del lavello per un eventuale sostituzione. Non fidandomi degli accordi verbali, il giorno dopo l'incontro (5/11) invio loro una raccomandata con la segnalazione del difetto e attendo riscontro che non arriva se non dopo l'invio della stessa tramite fax il giorno 13/11/2014. Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno vengo contattato da un altro "responsabile" che mi assicura che si occuperà della pratica e che mi avrebbe chiamato entro martedì 18/11/2014. Ovviamente non vengo ricontattato così dopo aver pazientato per un'altra settimana quest'oggi (25/11/2014)cerco di avere notizie tramite contatto telefonico. Il nuovo responsabile nonostante si sia fatto negare al telefono mi ha assicurato che verrò ricontattato entro oggi pomeriggio, ma nutro dubbi al riguardo. Cosa posso fare per ottenere una risposta? Devo per forza ricorrere alle vie legali?
Grazie.
Cordiali Saluti.
Roberto, da Trezzano Sul Naviglio (MI)
Risposta ADUC
per prima cosa, faccia una segnalazione al Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/invia-segnalazione-online.html#wrapper
Dopodiché, si', non le rimangono che le vie legali se non rispondono in modo soddisfacente alle sue richieste di rimediare ai vizi di conformità. Per importi inferiori a 1.100 Euro, potrà fare causa presso il suo giudice di pace senza avvocato, attraverso una citazione orale (art. 316 del codice di procedura civile): espone oralmente i fatti, presentando la documentazione rilevante e le sue richieste al giudice di pace, il quale provvedera' a redigerle l'atto di citazione scritto. Consigliamo di chiamare l'ufficio del giudice per prendere un appuntamento o chiedere quando poter fare tale citazione orale. Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
Dopodiché, si', non le rimangono che le vie legali se non rispondono in modo soddisfacente alle sue richieste di rimediare ai vizi di conformità. Per importi inferiori a 1.100 Euro, potrà fare causa presso il suo giudice di pace senza avvocato, attraverso una citazione orale (art. 316 del codice di procedura civile): espone oralmente i fatti, presentando la documentazione rilevante e le sue richieste al giudice di pace, il quale provvedera' a redigerle l'atto di citazione scritto. Consigliamo di chiamare l'ufficio del giudice per prendere un appuntamento o chiedere quando poter fare tale citazione orale. Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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