Cara ADUC
amministrazione di condominio
Domanda
13 luglio 2017
Buongiorno,
ieri in sede di assemblea ordinaria, l'amministratore si è presentato con 3 deleghe in bianco che ha consegnato ai suoi "sostenitori".
In aggiunta non ha voluto sciogliere l'assemblea di condominio nonostante non ci fosse il quorum deliberativo.
da parecchio tempo siamo a conoscenza del fatto che molti condomini hanno delle insolvenze fino ad 8000 euro, e l'amministratore vuole dividere le insolvenze per condomino per poter "come dice lui" avere liquidità e pagare le fatture arretrate. Abbiamo detto più voler di voler avviare le pratiche di recupero coatto, ma sostiene che sono troppo onerose.
possiamo invalidare l'assemblea di ieri sera?
possiamo considerare il suo non recupero delle insolvenze, responsabilità gravi e rimuoverlo da detta carica?
Grazie mille, non sappiamo più come fare.
Claudia, da Roma (RM)
ieri in sede di assemblea ordinaria, l'amministratore si è presentato con 3 deleghe in bianco che ha consegnato ai suoi "sostenitori".
In aggiunta non ha voluto sciogliere l'assemblea di condominio nonostante non ci fosse il quorum deliberativo.
da parecchio tempo siamo a conoscenza del fatto che molti condomini hanno delle insolvenze fino ad 8000 euro, e l'amministratore vuole dividere le insolvenze per condomino per poter "come dice lui" avere liquidità e pagare le fatture arretrate. Abbiamo detto più voler di voler avviare le pratiche di recupero coatto, ma sostiene che sono troppo onerose.
possiamo invalidare l'assemblea di ieri sera?
possiamo considerare il suo non recupero delle insolvenze, responsabilità gravi e rimuoverlo da detta carica?
Grazie mille, non sappiamo più come fare.
Claudia, da Roma (RM)
Risposta ADUC
con l'entrata in vigore della legge 220/2012, che ha novellato le norme del codice civile aventi ad oggetto il Condominio, l'amministratore ha il dovere di procedere al recupero coattivo delle spese ed oneri condominiali nei confronti dei condomini insolventi.
Invero, il nuovo art. 1129, IX comma, codice civile prevede che “salva espressa dispensa dell'assemblea l'amministratore deve riscuotere forzosamente i contributi anche con ingiunzione ex art. 63 disp.att. c.c., entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso”.
Tale obbligo non è derogabile dall'Amministratore unilateralmente e rappresenta un grave inadempimento ai suoi doveri che legittima la richiesta di revoca dello stesso innanzi al Tribunale d istanza anche di un solo condomino.
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
Invero, il nuovo art. 1129, IX comma, codice civile prevede che “salva espressa dispensa dell'assemblea l'amministratore deve riscuotere forzosamente i contributi anche con ingiunzione ex art. 63 disp.att. c.c., entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso”.
Tale obbligo non è derogabile dall'Amministratore unilateralmente e rappresenta un grave inadempimento ai suoi doveri che legittima la richiesta di revoca dello stesso innanzi al Tribunale d istanza anche di un solo condomino.
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
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