Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Amministratore di condominio, liti e conflitto di interessi

28 dicembre 2021
Domanda 28 dicembre 2021
Cara Aduc,
con assemblea "irrituale" auto-convocata il condominio A in cui vivo ha nominato come nuovo amministratore il dott. Tizio al posto del dott. Caio, lamentando che Caio fosse stato nominato dal costruttore con clausola contrattuale inserita al rogito nel regolamento di condominio e nulla secondo il Codice Civile.
L'amministratore Tizio è già amministratore del condominio B, antistante il nostro. Già dal giorno della costituzione del condominio (17 maggio 2021) il condominio B ha avviato un contenzioso con il nostro per una servitù di passaggio, che è attualmente in fase di definizione. L'amministratore Caio è stato diffidato ripetutamente dal far utilizzare il passaggio ai condòmini.
La maggioranza dei condòmini vota Tizio ritenendo non sia in conflitto di interessi.
Alcuni condomini invece promuovono la tesi che Tizio, amministrando un condominio in lite con il nostro, non possa amministrare anche noi imparzialmente. Tizio si difende, verbalmente, in assemblea, asserendo che ciò è semplicemente lavoro e il suo compito è far dialogare i due condomìni affinché si trovi una soluzione alla lite.
Vorrei chiedere ad Aduc se la condizione di amministrare un condominio già in lite con quello limitrofo può costituire o meno conflitto di interessi per l'amministratore al punto da invalidarne la sua nomina.
Per quel che ne so (da notissime vicende politiche) il conflitto di interessi si avrebbe solo se Tizio avesse un interesse economico personale, o comunque favorevole alla sua società di gestione condominiale, nell'acquisire la gestione di un condominio. Aumentare il giro d'affari non sembra una condizione di conflitto. Inoltre non mi risulta che gli amministratori percepiscano una percentuale sugli importi delle liti tali da ritenere che Tizio voglia promuovere una lite per intascare eventuali provvigioni.
Nella fattispecie, Tizio sarebbe rappresentante legale di entrambe le parti in causa, ma sarebbero gli avvocati rispettivi delle due parti a interagire con Tizio nelle sue due vesti di amministratore dei condomìni A e B. Che io sappia l'amministratore (specie se non è avvocato di professione) non può promuovere una lite o una mediazione di propria iniziativa, ma soltanto eseguire una delibera di assemblea nella quale i condòmini dispongono o meno la lite.
Grazie.
Antonio, dalla provincia di MI

Risposta ADUC
conveniamo col suo parere sull'assenza di un conflitto di interesse dell'amministratore nel contenzioso descritto, affidato, in prima istanza al conciliatore ed eventualmente al giudice civile, udite le ragioni delle parti come riportate nelle relazioni professionali dei rispettivi legali. Tuttavia i condomini dissenzienti e/o quelli assenti hanno in teoria facolta' di impugnare la delibera assembleare entro 30 gg dalla comunicazione formale del verbale:
https://sosonline.aduc.it/scheda/condominio+guida_21395.php#Voce_4
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