Cara ADUC
Acquisto auto: caparra e garanzia
Domanda
13 giugno 2017
Buongiorno.
Chiedo informazioni relativamente all'acquisto di un'auto a Km 0 che ho tentato di fare poco tempo fa e che ho lasciato perdere perché la cosa era poco chiara.
Ho visto l'auto su diversi siti web: auto a km 0 del 2014, prezzo interessante.
Una volta andata in concessionaria, mi è stato detto che l'auto non era presso la loro sede ma che veniva venduta dall'Alfa direttamente (cosa non vera peraltro, visto il meccanismo che sta dietro al km 0). In ogni caso, per procedere a fare un'offerta, mi è sono stati chiesti i dati, una copia dei documenti e la firma su un documento che è poi risultato essere una "Proposta irrevocabile di acquisto", che una volta firmata prevedeva che entro 48 ora avrei dovuto depositare il 10% del prezzo dell'auto.
Considerate che:
- l'auto non l'avevo ancora vista;
- mi è stato detto che le foto presenti sul sito potevano non essere necessariamente dell'auto che avrei comprato, foto che mi sarebbero state inviate successivamente;
- avevo fatto un'offerta che ancora non sapevo se sarebbe stata accettata o meno, quindi avrei dovuto versare il 10% del prezzo a cui veniva offerta, che sarebbe con tutta probabilità superiore al 10% del prezzo a cui ambivo ad acquistarla;
- anche se nella "Proposta irrevocabile di acquisto" che avrei dovuto firmare era stato aggiunto in un campo note che la caparra, in caso non avessi proceduto all'acquisto, mi sarebbe stata restituita, nel resto del documento pare non sia così automatico e non ne vengono specificate modalità e tempistiche.
Oltre a ciò, mentre sul loro sito web si dichiara che la garanzia sulla auto usate è di 2 anni, all'atto pratico ne avrebbero invece dati solo 12.
Sono quindi a chiedervi: è legale che possano far firmare tale documento in una situazione del genere? E la garanzia non deve essere di 24 mesi per legge?
Vi allego copia della "Proposta irrevocabile di acquisto" assieme alla pagine del sito web della concessionaria in cui si parla della garanzia.
Vi ringrazio.
Cordiali saluti
Margherita, da Ferrara (FE)
Chiedo informazioni relativamente all'acquisto di un'auto a Km 0 che ho tentato di fare poco tempo fa e che ho lasciato perdere perché la cosa era poco chiara.
Ho visto l'auto su diversi siti web: auto a km 0 del 2014, prezzo interessante.
Una volta andata in concessionaria, mi è stato detto che l'auto non era presso la loro sede ma che veniva venduta dall'Alfa direttamente (cosa non vera peraltro, visto il meccanismo che sta dietro al km 0). In ogni caso, per procedere a fare un'offerta, mi è sono stati chiesti i dati, una copia dei documenti e la firma su un documento che è poi risultato essere una "Proposta irrevocabile di acquisto", che una volta firmata prevedeva che entro 48 ora avrei dovuto depositare il 10% del prezzo dell'auto.
Considerate che:
- l'auto non l'avevo ancora vista;
- mi è stato detto che le foto presenti sul sito potevano non essere necessariamente dell'auto che avrei comprato, foto che mi sarebbero state inviate successivamente;
- avevo fatto un'offerta che ancora non sapevo se sarebbe stata accettata o meno, quindi avrei dovuto versare il 10% del prezzo a cui veniva offerta, che sarebbe con tutta probabilità superiore al 10% del prezzo a cui ambivo ad acquistarla;
- anche se nella "Proposta irrevocabile di acquisto" che avrei dovuto firmare era stato aggiunto in un campo note che la caparra, in caso non avessi proceduto all'acquisto, mi sarebbe stata restituita, nel resto del documento pare non sia così automatico e non ne vengono specificate modalità e tempistiche.
Oltre a ciò, mentre sul loro sito web si dichiara che la garanzia sulla auto usate è di 2 anni, all'atto pratico ne avrebbero invece dati solo 12.
Sono quindi a chiedervi: è legale che possano far firmare tale documento in una situazione del genere? E la garanzia non deve essere di 24 mesi per legge?
Vi allego copia della "Proposta irrevocabile di acquisto" assieme alla pagine del sito web della concessionaria in cui si parla della garanzia.
Vi ringrazio.
Cordiali saluti
Margherita, da Ferrara (FE)
Risposta ADUC
andiamo in ordine:
1) E' legale che possano far firmare tale documento in una situazione del genere? Purché non l'abbiano costretta con la forza e purché non le abbiano dato informazioni false per indurla a firmare, non c'è nulla di illegale nella proposta di acquisto da lei sottoscritta (pur essendo la stessa infarcita di clausole vessatorie). Se lei può dimostrare che le sono state date informazioni fuorvianti e determinanti che l'hanno raggirata e indotta a firmare, potrà pretendere l'annullamento.
2) E la garanzia non deve essere di 24 mesi per legge? Sui beni nuovi sì, su quelli usati può essere ridotta a 12 mesi (purché venga messo per iscritto).
Infine, per quanto riguarda quella frase "in caso di mancato acquisto...", essa prevale su quanto scritto nelle pagine successive, per due ragioni:
a) in caso di ambiguità del contratto, va scelta l'interpretazione più favorevole al consumatore (art. 35 del Codice del consumo);
b) il contratto è pieno di clausole vessatorie, ed in particolare sulla caparra (ad esempio, il fatto che in caso di loro inadempimento, non debbano restituire il doppio della caparra).
Tutto ciò premesso, i nostri consigli variano a seconda di come lei vuol procedere: vuole l'estensione della garanzia a 24 mesi? oppure vuole annullare il contratto perché le sono state date informazioni false in sede contrattuale?
1) E' legale che possano far firmare tale documento in una situazione del genere? Purché non l'abbiano costretta con la forza e purché non le abbiano dato informazioni false per indurla a firmare, non c'è nulla di illegale nella proposta di acquisto da lei sottoscritta (pur essendo la stessa infarcita di clausole vessatorie). Se lei può dimostrare che le sono state date informazioni fuorvianti e determinanti che l'hanno raggirata e indotta a firmare, potrà pretendere l'annullamento.
2) E la garanzia non deve essere di 24 mesi per legge? Sui beni nuovi sì, su quelli usati può essere ridotta a 12 mesi (purché venga messo per iscritto).
Infine, per quanto riguarda quella frase "in caso di mancato acquisto...", essa prevale su quanto scritto nelle pagine successive, per due ragioni:
a) in caso di ambiguità del contratto, va scelta l'interpretazione più favorevole al consumatore (art. 35 del Codice del consumo);
b) il contratto è pieno di clausole vessatorie, ed in particolare sulla caparra (ad esempio, il fatto che in caso di loro inadempimento, non debbano restituire il doppio della caparra).
Tutto ciò premesso, i nostri consigli variano a seconda di come lei vuol procedere: vuole l'estensione della garanzia a 24 mesi? oppure vuole annullare il contratto perché le sono state date informazioni false in sede contrattuale?
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