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Cara ADUC

Vinto causa con spese processuali alla parte soccombente ma..

10 marzo 2016
Domanda 10 marzo 2016
Salve ho vinto una causa nella quale il giudice ha ritenuto non congruo il rimborso propostomi dall'assicurazione a causa di un incidente.
Nella sentenza si obbliga l'assicurazione al rimborso delle spese processuali, decurtate del 20% come anche il rimborso delle spese da me anticipate per le varie perizie e per la consulenza tecnica richiesta a processo. questa decurtazione sarebbe dovuta per un mio concorso di colpa dato dall'assenza di cintura di sicurezza.
Ora l'avvocato mi ha notificato due parcelle piene di 2.827€+ 2.827€ (a nome suo,una e l'altra a nome del collega) a fronte di un rimborso complessivo di 8.809€ di cui specificatamente 4.480,45 (comprensivi del rimborso di 1500€ di spese mediche) come risarcimento del danno alla mia persona+292,80 di consulenza tecnica di ufficio e 400€ di consulenza tecnica di parte (entrambe da me anticipate) e 2.448€ come compensi spettanti all'avvocato
Chiedo: è giusto che l'avvocato si rivalga su di me mostrandomi parcella piena comprensiva del 20% che il giudice ha stornato in sentenza? Anche a me è stato tolto il 20% da quanto anticipato per perizie e spese. e non c'è comunque scritto in sentenza che quel 20% spetta comunque all'avvocato.
Una parcella è gia stata pagata nonostante l'assegno non mi fosse stato dato, ora che l'assegno c'è e chiedo che mi venga dato mi viene chiesto di anticipare anche la seconda parcella per poter avere l'assegno. E' legale questo?
Si tenga anche conto di un patto di quota lite precedentemente stipulato del 10% a loro favore, questo può entrare in contrasto con le tabelle forensi a cui presumo si siano affidati per la formulazione della parcella?
Davide, da Casalpusterlengo (LO)

Risposta ADUC
se il patto di quota lite è stato effettuato per iscritto deroga alle tabelle. Se invece non si può dimostrare un accordo sui compensi, valgono le tabelle forensi (oggi i così detti parametri ex D.M. 55/2014), e ciò, purtroppo, a prescindere dalla liquidazione che il giudice ne ha fatto in sentenza. In altre parole, all'avvocato spetta il proprio compenso. Se questo non viene riconosciuto dal giudice, il torto glielo fa la giustizia e non l'avvocato (sempre che il compenso sia correttamente determinato). L'avvocato, tuttavia, non può trattenersi tuttavia i suoi averi a titolo di danno (se l'assegno questi comprende). Le consigliamo di rivolgersi, se del caso, all'ordine degli avvocati di appartenenza del professionista in questione.
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