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Cara ADUC

Viaggio e sopravvenuta impossibilità

22 settembre 2015
Domanda 22 settembre 2015
In data 4 giugno u.s ho versato a nome e per conto di mia moglie, tramite bonifico bancario, come richiesto dall’agenzia di viaggi Brignetti (Isola d’Elba), con e-mail che allego, la caparra da Euro 565,10, comprensiva della locazione di un appartamento (periodo 11-31 luglio u.s.), nonché della prenotazione del titolo di viaggio a/r sul relativo traghetto. In data 11/6 u.s. ho subito un grave infortunio extra lavorativo (politrauma con varie fratture ossee), con ricovero ospedaliero di 12 giorni; vista la prognosi ho informato l’agenzia (telefonicamente in data 13 giugno), spiegando che mi sarebbe stato impossibile effettuare la vacanza nel periodo in questione (nella telefonata l’agenzia si era resa non disponibile alla restituzione della caparra, adducendo la motivazione che non sarebbe riuscita ad affittare ad altri clienti l'appartamento e che anche per il mese di agosto non aveva ricevuto richieste); per cui in data 17 luglio ho inviato all’agenzia una raccomandata a/r chiedendo la restituzione - entro 15 gg. dal ricevimento - della caparra versata, invocando l’impossibilità sopravvenuta e non l’inadempimento contrattuale (cit.art. 1463 del c.c.). Ad oggi non ho ricevuto nessuna risposta e/o restituzione di soldi; su internet e sul vs. sito ho trovato la sentenza della Cassazione Civile, sez. III, 20 dicembre 2007, n. 26958; a tal proposito gradirei sapere, se nel mio caso specifico tale sentenza (o altra similare) possa trovare applicazione, così da poter insistere, o meno, nella richiesta di rimborso.
Alessandro, da Firenze (FI)

Risposta ADUC
Se la prenotazione alberghiera è parte di un pacchetto viaggio (quindi, con finalità tur comprensivo di almeno due elementi tra trasporto, alloggio e servizi turistici accessori), come è nel Suo caso, si può chiedere lo scioglimento del contratto per sopravvenuta irrealizzabilità della causa concreta, non dovuta a causa a Lei imputabile, ovvero dell'impossibilità sopraggiunta della finalità essenziale del contratto ("finalità turistica") con conseguente estinzione dell'obbligazione.
La somma di denaro versata all’atto della prenotazione (CAPARRA) dovrà essere restituita al viaggiatore che recede e non trattenuta dal tour operator nel caso di recesso dovuto a fatto sopraggiunto non imputabile (malattia o
infortunio).
Pertanto, Lei ha diritto alla restituzione della caparra.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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