Cara ADUC
Uso Capione su un terreno agricolo
Domanda
12 dicembre 2014
possiedo un terreno agricolo che ho dato in affitto ad un coltivatore
diretto con accordi verbali diversi anni fa (non ricordo quanti ma
sicuramente meno di 20). A novembre 2005 ho ribadito, spedendo una
raccomandata A/R, all’ affittuario la titolarità del terreno in
qualità di proprietario (vedere pag. 1 del documento allegato) allo
scopo di interrompere un eventuale esercizio futuro dell’uso capione.
L’affittuario sostiene che il documento inviato nel 2005 non è
sufficiente e serve che io sottoscriva una dichiarazione sostitutiva
di atto di notorietà (che mi ha mandato l'affittuario) di cui trovate
il template a pag.2 del documento allegato. Premesso che non conosco
il significato di tale documento e che non so se la mia firma debba
essere autenticata, mi sorge qualche dubbio sul fatto che sia lo
stesso affittuario che ne stia sollecitando la sua sottoscrizione.
Secondo voi, ci sono dei motivi a me oscuri per cui me la chiede? Se
invece è in buona fede, la dichiarazione sostitutiva di atto di
notorietà in allegato può rappresentare un valido documento in grado
di interrompere un eventuale esercizio futuro dell’uso capione? Per
interrompere quest’ultimo cosa devo effettivamente fare?
L’affittuario mi dà ogni anno 50€ di affitto che, tra l’altro, mi
sembrano veramente pochi. Per mettere le cose in chiaro e, credo, per
poter evitare un eventuale esercizio futuro dell’uso capione, avrei
intenzione di stipulare un vero e proprio contratto tramite una
scrittura privata di cui trovate copia a pag.3 del documento allegato.
Per essere valido devo farne la registrazione oppure, trattandosi di
una semplice scrittura privata, posso evitarla? La forma del
contratto può andare bene?
grazie
Luigi, da Ivrea (TO)
Luigi, da Ivrea (TO)
Risposta ADUC
effettivamente l'invio della raccomandata non è atto idoneo ad interrompere la prescrizione pertanto ai fini della creazione dell'usucapione tale atto è del tutto irrilevante.
Per evitare l'usucapione occorre che il titolare compia un atto di interruzione previsto dalla legge.
Si può, per esempio, provvedere alla notifica di una domanda giudiziale, ossia un regolare atto di citazione. Ovviamente non vi è anche la necessità di proseguire la causa o solo di iscriverla a ruolo. Basta, dunque, la semplice notifica.
L’atto va redatto da un avvocato e notificato dall’ufficiale giudiziario.
Un’altra via per evitare la decorrenza dei termini previsti dalla legge per il perfezionamento dell’usucapione è senz’altro consigliabile formalizzare tra le parti il rapporto giuridico intercorrente (ad esempio locazione o comodato) mediante un atto scritto e l’eventuale successiva trascrizione presso i registri immobiliari.
Concludendo appare del tutto inutile la sottoscrizione della dichiarazione sostitutiva di atto notorietà andando benissimo di converso la stipula e la trascrizione del contratto di locazione.
Per evitare l'usucapione occorre che il titolare compia un atto di interruzione previsto dalla legge.
Si può, per esempio, provvedere alla notifica di una domanda giudiziale, ossia un regolare atto di citazione. Ovviamente non vi è anche la necessità di proseguire la causa o solo di iscriverla a ruolo. Basta, dunque, la semplice notifica.
L’atto va redatto da un avvocato e notificato dall’ufficiale giudiziario.
Un’altra via per evitare la decorrenza dei termini previsti dalla legge per il perfezionamento dell’usucapione è senz’altro consigliabile formalizzare tra le parti il rapporto giuridico intercorrente (ad esempio locazione o comodato) mediante un atto scritto e l’eventuale successiva trascrizione presso i registri immobiliari.
Concludendo appare del tutto inutile la sottoscrizione della dichiarazione sostitutiva di atto notorietà andando benissimo di converso la stipula e la trascrizione del contratto di locazione.
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