Cara ADUC
Turismo, abusivismo e tutela del consumatore
Domanda
9 ottobre 2015
Buongiorno,
vi scrivo per segnalarvi quanto segue: in internet stanno proliferando siti in cui presunte "guide" vendono PACCHETTI turistici a prezzi irrisori: si va dalla scampagnata nel Chianti con tanto di passaggio auto al tour gastronomico con pappa al pomodoro da gustare IN FAMIGLIA, alla scarrozzata in motorino per le colline di Firenze. Naturalmente tutto dietro compenso.
Domanda: ma è regolare tutto ciò?? Da quello che so io per trasportare persone a bordo di un veicolo è necessaria una LICENZA (taxi o NCC); sempre da quello che mi risulta per SOMMINISTRARE ALIMENTI E BEVANDE al pubblico è necessaria non solo apposita licenza ma pure autorizzazione da parte di ASL competenti e controlli HACCP.
Il Pacchetto turistico (visite + tranfert +degustazioni) inoltre, mi risulta possa essere pubblicizzato e venduto solo da Agenzie di Viaggio e Tour Operator.
Domanda: possibile che la "tutela" del consumatore sia dettata solo da criteri di prezzi al RIBASSO??? Chi controlla le idoneità e le competenze di questi soggetti??? Come CONSUMATRICE, CONTRIBUENTE, GUIDA TURISTICA e IMPRENDITRICE AGRICOLA mi chiedo se i "prezzi da favola" sbandierati su queste piattaforme di "sharing economy" non siano proprio dovuti al mancato rispetto di quelle REGOLE NORMATIVE, CONTRIBUTIVE, IGIENICO SANITARIE a cui le categorie professionali sopra citate (Guide Turistiche, NCC, TAXI, Ristoratori) sono SOGGETTE PER LEGGE.
Per vendere il mio olio extravergine al pubblico, tanto per fare un esempio, ho DOVUTO REALIZZARE UN LOCALE APPOSITO, CHIEDERE RELATIVA AUTORIZZAZIONE ALLA ASL di competenza, frequentare apposito corso HACCP, attenermi quotidianamente alla normativa HACCP. Non sto ad elencarvi i costi dell'intera operazione, OBBLIGATORIA PER LEGGE.
Per capire meglio a cosa mi riferisco vi segnalo il seguente portale (ma ce ne centinaia di simili): https://www.guidemeright.com/activities/Firenze
C'è qualcosa (parecchio a mio avviso) che non torna: come Associazione in difesa dei diritti dei Consumatori chiedo che ADUC mi chiarisca il suo punto di vista.
Grazie per un vostro riscontro.
Maria, da Certaldo (FI)
vi scrivo per segnalarvi quanto segue: in internet stanno proliferando siti in cui presunte "guide" vendono PACCHETTI turistici a prezzi irrisori: si va dalla scampagnata nel Chianti con tanto di passaggio auto al tour gastronomico con pappa al pomodoro da gustare IN FAMIGLIA, alla scarrozzata in motorino per le colline di Firenze. Naturalmente tutto dietro compenso.
Domanda: ma è regolare tutto ciò?? Da quello che so io per trasportare persone a bordo di un veicolo è necessaria una LICENZA (taxi o NCC); sempre da quello che mi risulta per SOMMINISTRARE ALIMENTI E BEVANDE al pubblico è necessaria non solo apposita licenza ma pure autorizzazione da parte di ASL competenti e controlli HACCP.
Il Pacchetto turistico (visite + tranfert +degustazioni) inoltre, mi risulta possa essere pubblicizzato e venduto solo da Agenzie di Viaggio e Tour Operator.
Domanda: possibile che la "tutela" del consumatore sia dettata solo da criteri di prezzi al RIBASSO??? Chi controlla le idoneità e le competenze di questi soggetti??? Come CONSUMATRICE, CONTRIBUENTE, GUIDA TURISTICA e IMPRENDITRICE AGRICOLA mi chiedo se i "prezzi da favola" sbandierati su queste piattaforme di "sharing economy" non siano proprio dovuti al mancato rispetto di quelle REGOLE NORMATIVE, CONTRIBUTIVE, IGIENICO SANITARIE a cui le categorie professionali sopra citate (Guide Turistiche, NCC, TAXI, Ristoratori) sono SOGGETTE PER LEGGE.
Per vendere il mio olio extravergine al pubblico, tanto per fare un esempio, ho DOVUTO REALIZZARE UN LOCALE APPOSITO, CHIEDERE RELATIVA AUTORIZZAZIONE ALLA ASL di competenza, frequentare apposito corso HACCP, attenermi quotidianamente alla normativa HACCP. Non sto ad elencarvi i costi dell'intera operazione, OBBLIGATORIA PER LEGGE.
Per capire meglio a cosa mi riferisco vi segnalo il seguente portale (ma ce ne centinaia di simili): https://www.guidemeright.com/activities/Firenze
C'è qualcosa (parecchio a mio avviso) che non torna: come Associazione in difesa dei diritti dei Consumatori chiedo che ADUC mi chiarisca il suo punto di vista.
Grazie per un vostro riscontro.
Maria, da Certaldo (FI)
Risposta ADUC
il nostro punto di vista e' sempre quello della legalita', anche se talvolta si tratta di norme che non gradiamo ma che invitiamo a combattere sempre con metodi legali, oppure, per chi vuole agire in modo diverso, assumendosi in prima persona le relative responsabilita'. Quindi condividiamo le sue perplessita' e la invitiamo a fare le dovute segnalazioni alle autorita' competenti.
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