Cara ADUC
Tim smart
Domanda
13 marzo 2016
Salve, sto avendo diversi problemi con la telecom (ora tim) in quanto non rispetta assolutamente le tariffe ed i costi indicati in fase di sottoscrizione di abbonamento. Mi spiego: l'8aprile 2015 aderisco all'offerta TIM SMART, che prevedeva un canone di 29 euro mensili per il primo anno (poi 39 euro) per avere l'adsl flat e una sim con 400 min 400 sms e 2gb di traffico.
Sulla parte mobile tutto ok.
Sul fisso mi attivano l'opzione TIM SMART VOCE CASA, da subito, che non ho mai richiesto (nell'ordine online che ho fatto non è mai menzionata). Ovviamente, con fatturazione indietro di 2 mesi, appena me ne accorgo la disattivo tramite 187, ma hanno comunque fatto in tempo a "rubarmi" il canone di aprile 7,66euro, maggio giugno e luglio 30 euro e agosto 1,94. TOTALE 39,60 euro. Che ovviamente non vogliono restituirmi.
Poi, ho segnalato subito il fatto che non mi è stato applicato lo sconto, ma di pagare sempre 39 euro mensili. Al 187 mi hanno detto che lo sconto mi verrà applicato in unica soluzione di 120 euro (ad oggi nulla).
Negli ultimi mesi mi trovo dapprima a subire un furto in bolletta di 30 euro qualificato come CONTRIBUTO INTEGRATIVO SMART. Chiamo e mi dicono che viene addebitato a chi non domicilia la bolletta. Protesto dicendo che la cosa non è indicata da nessuna parte, senza ottenere riscontro. Dopo un mese aumenta il costo dell'invio della bolletta(impossibile da rifiutare per chi non ha la domiciliazione) a 2 euro al mese.
Ora, sull'ultimo punto, devo dire che ero stato avvisato sulle bollette precedenti, quindi, anche se trattasi di un balzello ingiustificato ne ero consapevole.
Ma il contributo integrativo smart, avete idea di come posso recuperarlo, dato che non era previsto nel mio ordine, nel mio contratto e in tutte le bollette precedenti? altrimenti avrei fatto (sotto ricatto, è evidente) la domiciliazione.
Ho provato, ultimamente a scrivere all'assistenza TIM via facebook.
Hanno ignorato la questione "tim smart voce casa" da me pagata e non richiesta.
Hanno detto che lo sconto di 120 euro lo riceverò (almeno quello).
Hanno detto che pur domiciliando la bolletta non è previsto il rimborso del contributo integrativo smart.
Avete qualche consiglio da darmi per ottenere giustizia (restituzione dei circa 40 euro per l'opzione non richiesta, dei 30 euro estorti senza ne motivazione scritta ne preavviso, e dello sconto (che alla data odierna non ho ancora visto?
Grazie
Cordialità
Antonio, da Teramo (TE)
Sulla parte mobile tutto ok.
Sul fisso mi attivano l'opzione TIM SMART VOCE CASA, da subito, che non ho mai richiesto (nell'ordine online che ho fatto non è mai menzionata). Ovviamente, con fatturazione indietro di 2 mesi, appena me ne accorgo la disattivo tramite 187, ma hanno comunque fatto in tempo a "rubarmi" il canone di aprile 7,66euro, maggio giugno e luglio 30 euro e agosto 1,94. TOTALE 39,60 euro. Che ovviamente non vogliono restituirmi.
Poi, ho segnalato subito il fatto che non mi è stato applicato lo sconto, ma di pagare sempre 39 euro mensili. Al 187 mi hanno detto che lo sconto mi verrà applicato in unica soluzione di 120 euro (ad oggi nulla).
Negli ultimi mesi mi trovo dapprima a subire un furto in bolletta di 30 euro qualificato come CONTRIBUTO INTEGRATIVO SMART. Chiamo e mi dicono che viene addebitato a chi non domicilia la bolletta. Protesto dicendo che la cosa non è indicata da nessuna parte, senza ottenere riscontro. Dopo un mese aumenta il costo dell'invio della bolletta(impossibile da rifiutare per chi non ha la domiciliazione) a 2 euro al mese.
Ora, sull'ultimo punto, devo dire che ero stato avvisato sulle bollette precedenti, quindi, anche se trattasi di un balzello ingiustificato ne ero consapevole.
Ma il contributo integrativo smart, avete idea di come posso recuperarlo, dato che non era previsto nel mio ordine, nel mio contratto e in tutte le bollette precedenti? altrimenti avrei fatto (sotto ricatto, è evidente) la domiciliazione.
Ho provato, ultimamente a scrivere all'assistenza TIM via facebook.
Hanno ignorato la questione "tim smart voce casa" da me pagata e non richiesta.
Hanno detto che lo sconto di 120 euro lo riceverò (almeno quello).
Hanno detto che pur domiciliando la bolletta non è previsto il rimborso del contributo integrativo smart.
Avete qualche consiglio da darmi per ottenere giustizia (restituzione dei circa 40 euro per l'opzione non richiesta, dei 30 euro estorti senza ne motivazione scritta ne preavviso, e dello sconto (che alla data odierna non ho ancora visto?
Grazie
Cordialità
Antonio, da Teramo (TE)
Risposta ADUC
verifichi cosa prevede il contratto sul punto. Solitamente i vari gestori chiedono un deposito cauzionale in caso di non domiciliazione bancaria della bolletta, che viene restituito al momento della risoluzione del contratto. Lei ci parla invece di un "contributo", che dà l'idea di pagamento. Verifichi il suo contratto e ci faccia sapere.
In linea di massima comunque, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
In linea di massima comunque, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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